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13 gennaio 2011

Propoli in gravidanza

# Chiedi all'ostetrica #

Salve,
ho 30 anni e sono incinta di 18 settimane.
Purtroppo, visti i malanni stagionali, ho preso mal di gola e raffreddore e il farmacista mi ha consigliato di assumere Propoli. Ho usato 1 volta lo spray, poi mi sono accorta che è controindicato x le gravide e ho preso 3 cucchiai di uno sciroppo che avrebbe aumentato le difese immunitarie sempre di propoli e echinacea (3 cucchiai per 3 gg).
Sono ossessionata da quello che potrebbe essere accaduto al feto...io non sapevo nulla della pericolosità della propoli...!!!!
Aiutatemi vi prego.


Carissima Francesca,
capisco perfettamente la tua angoscia e quindi ti rispondo subito dicendoti che la propoli non è pericolosa per il tuo bambino.

Curarsi con le erbe ha una storia antica e possiamo dire che è un giusto metodo per risolvere molti problemi di salute perché naturale. Oggi come oggi possiamo considerarci dei veri e propri dipendenti di farmaci, non andiamo in farmacia per ogni singolo dolore o disturbo?
Un banale esempio: per un mal di testa non prendiamo subito la pastiglia o le gocce che lo fanno passare? (intendo quello sopportabile non patologico).
Non esiste più la tolleranza, anzi ci facciamo le scorte di “magiche” pastiglie che sono prodotti chimici, sintetici davvero dannosi per il nostro organismo e per quello del feto (per rendercene conto basta leggere il foglio illustrativo del farmaco).
Quindi penso che la cura con le erbe possa essere considerata una nuova riscoperta per il bene della nostra salute e soprattutto per le donne in gravidanza come nella tua condizione.

I prodotti di erboristeria in vendita non sono affatto pericolosi e bisogna soprattutto sempre chiedere spiegazioni e le controindicazioni su certe erbe (ad esempio ci sono erbe controindicate a chi soffre di pressione alta perché hanno proprio la proprietà di alzarla).
Nel tuo caso specifico il farmacista ti ha consigliato giustamente la Propoli che è un ottimo disinfettante, anestetico e quindi è indicato per combattere i sintomi da raffreddamento e il mal di gola.
Se nelle avvertenze leggi scritto che è controindicato in gravidanza è perché essendo prodotto dalle api può essere allergizzante quindi in gravidanza si consiglia l’uso solo se si sa di non esserne allergiche (se lo hai già usato prima di rimanere incinta non ti devi preoccupare).
L’unica mia considerazione è il contenuto di alcol, controlla sempre che non ce ne sia (lo trovi negli olii essenziali, spray e alcuni sciroppi) per evitare l’assunzione di alcol in alternativa allo spray puoi prendere delle capsule.
Semi di pompelmo, echinacea, rosa canina, tea tree ottimi per aumentare le difese immunitarie e combattere i sintomi da raffreddamento.
Ci sono alcuni prodotti naturali da non assumere assolutamente in gravidanza come il timo, la liquirizia (se si soffre di pressione alta), alcuni lassativi forti ed altri ancora.

Per qualsiasi altro dubbio o per curare altri disturbi in modo naturale non esitare a ricontattarmi.
Angela l'Ostetrica

Fumo in gravidanza

# Chiedi all'ostetrica #

Salve mi chiamo Claudia e sono in gravidanza da circa 6 settimane.
Sono un pò preoccupata perchè ho fumato fino alla 5° settimana dall'ultima mestruazione (anche se non in modo eccessivo) e vorrei sapere se ci potranno essere complicazioni per il nascituro.
Grazie mille.


Carissima Claudia,
prima di tutto vorrei farti i complimenti e i miei più sinceri auguri per la bella notizia.

E’ abbastanza scontato dirti che il fumo “nuoce gravemente alla salute” quindi è inutile dirti che è da evitare, a maggior ragione, in gravidanza per il bene della creatura che cresce dentro di te (non dimentichiamoci anche la tua di salute…).

Quando si parla di fumo si intende anche quello passivo. Dobbiamo considerare un fatto importante che fumare 20 sigarette al giorno non è la stessa cosa che fumarne 5-10, gli effetti potrebbero ridursi in proporzione al numero di sigarette, ma i danni e le conseguenze sul nascituro esistono comunque.

Di solito gli studi sui danni che provoca il fumo riguardano: fumo e fertilità, fumo e gravidanza, fumo e neonato, ma non si sa nello specifico quali siano i danni che può provocare durante il concepimento e quindi nel tuo caso specifico.

Gli effetti nocivi del fumo sono i seguenti: rischio aumentato di aborto spontaneo e di parto prematuro, riduzione del peso alla nascita, aumento del rischio di mortalità neonatale, riduzione della crescita della funzionalità respiratoria, aumento del rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS), rischio aumentato di malattia delle vie respiratori inferiori (spesso asma). Le sostanze nocive della sigaretta (anche sostanze cancerogene), passano attraverso la placenta nel cordone ombelicale e vengono assunte dal bambino.
E’ come se anche lui stesse fumando (ma non per sua volontà).
La nicotina provoca una diminuzione dell’irrorazione sanguigna dell’utero e della placenta e quindi diminuisce l’apporto di sostanze nutritive e dell’ ossigeno, praticamente tutto quello che lo tiene in vita.

Quindi una fumatrice se incinta dovrebbe smettere di fumare.
Mi rendo conto che non è affatto facile smettere ma la salute del bambino dovrebbe spronare a dire di no al fumo. In questo caso sarà anche utile farsi aiutare dai familiari, dal papà del bambino, come si dice “l’unione fa la forza…”.

È importante però non pensare di poter ricominciare tanto facilmente subito dopo che il bambino sarà nato, perché come ho detto prima il fumo espone il tuo piccolo a rischi evitabili (SIDS, malattie respiratorie).
Inoltre il neonato alla nascita sarà in grado di riconoscerti solo dal suono della tua voce e dall’odore che emana il tuo corpo. L’odore di sigaretta è molto forte e sgradevole e questo potrebbe confonderlo ed alterare una buona relazione.
Questo naturalmente anche con il papà.

Deduco dalla tua domanda che hai intenzione di smettere di fumare in gravidanza, quindi posso solo sostenerti in questa tua decisione e augurarti tutto il bene per questa nuova e fantastica avventura.

Per qualsiasi altro dubbio sono a tua completa disposizione.
Un caro saluto Angela l'Ostetrica

I papà e il parto cesareo

# Chiedi all'ostetrica #

Salve,
sono prossima ad avere un'esperienza fantastica e cioè mettere al mondo la mia prima bambina.
Purtroppo per problemi di retina devo affrontare un cesareo programmato.
Vorrei tanto mio marito accanto a me ma il mio ginecologo (anche se non sarà lui ad operarmi) lo ha già escluso a priori.
Ho letto su internet che alcuni ospedali fanno entrare i papà a fine operazione e durante l'oprerazione possono assistere da una vetrata.
Mi sa dare qualche info su ospedali in Torino che sicuramente (salvo particolari rischi) fanno assistere anche i papà?
La ringrazio.


Carissimi futuri genitori,
mettere alla luce per la prima volta è un’esperienza sicuramente fantastica quanto unica.
Prima di tutto dobbiamo sfatare un luogo oggi molto comune, non tutte le donne con problemi di retina o con forte miopia devono per forza partorire tramite taglio cesareo.

Prima di optare per un parto con taglio cesareo è importante farsi visitare da un oculista lui sarà l’operatore sanitario più competente per decidere se evitare o no gli sforzi di un parto spontaneo.
In caso di parto spontaneo basterà prendere semplici precauzioni (importante far presente agli operatori che assisteranno il parto quali siano le sue esigenze) come iniziare a spingere (fase espulsiva) solo quando si ha sul serio la sensazione (percezione incontrollata in cui la piccola si sta facendo spazio tra i muscoli ed il canale del parto per venire al mondo) ed inoltre assecondare queste spinte con posizioni che agevolino l’effetto della gravità aiutando la donna nello sforzo (posizioni verticali, seduta, accovacciata; no sdraiata sul lettino).

Negli ospedali di Torino e provincia non è permesso ai papà di assistere al parto con taglio cesareo, in quanto essendo, a tutti gli effetti, un intervento chirurgico deve essere effettuato in luogo sterile dove è consentito il passaggio solo degli operatori sanitari autorizzati con opportune precauzioni e protezioni. Per quanto riguarda le cliniche private penso che potrebbe essere consentito. Nel caso suo marito riuscisse ad assistere alla nascita di vostra figlia o no, sarà importante, come coppia e per il bene della piccola, non soffermarsi solo sul singolo evento. I momenti significativi per la sua bimba sono quelli che seguiranno la nascita.

La bambina creerà il suo legame con mamma e papà quando sarà nata, quando sarà curata, nutrita, coccolata, accarezzata, massaggiata e quando riconoscerà l’odore ed il suono della voce dei suoi genitori, che ha conosciuto già quando era nel pancione. Quindi nel caso di un taglio cesareo sarà bene preoccuparci di più di accogliere nel modo più adeguato e nei tempi più brevi possibili la nuova arrivata, è da lì che nasce una nuova famiglia, un nuovo inizio.

Provate a pensare a dei piccoli riti che potrete eseguire singolarmente o insieme appena avrete l’opportunità di vedere e stare insieme alla vostra piccola, sarà bello poi nel futuro raccontarle come vi siete prese cura di lei appena è nata.
Con la speranza che vi divertiate a decidere tutti insieme quali riti scegliere, vi faccio i miei più cordiali saluti augurandovi un dolce inizio.

Angela l'Ostetrica