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26 novembre 2012

Propoli in gravidanza/2

# Chiedi all'ostetrica #
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Gentile signora Angela,
mi chiamo Annalisa, ho letto su internet che lei è una bravissima ostetrica e le scrivo perchè ho un pensiero che mi assilla riguardo a mia figlia.
Lei soffrendo spesso di raffreddori e mal di gola si è sempre curata con prodotti alla propoli per cui pochi giorni fa, accusando mal di gola, ha preso per due giorni uno spray alla propoli. 
Poi però il terzo giorno ha assunto 30 gocce di propoli e una compressa di apropos il quarto giorno la stessa cosa (30 goc. di propoli  e una compressa di apropos). Il quinto giorno alzatasi con nausea si è resa conto che forse poteva essere in stato interessante. La cosa è stata confermata con le analisi la mattina stessa.
Per cui ha smesso subito  di prendere quei prodotti.
Il mio pensiero: questi prodotti alla propoli possono aver avuto qualche effetto negativo nel feto? Lei che ha una grande esperienza come ostetrica mi potrebbe  rispondere qualcosa in merito? La ringrazio di cuore. Cordiali saluti.
Annalisa



Cara Annalisa,
ho già ricevuto più domande sulla propoli in gravidanza perché ci sono molti pareri discordanti sul fatto che possa far male o no.
Va precisato innanzitutto che essendo un rimedio naturale non ci sono studi scientifici che possano stabilire con certezza quali siano gli effetti in gravidanza.
Ma dal mio punto di vista dobbiamo preoccuparci di più sugli effetti che possono provocare stili di vita errati, abuso di medicinali e tanto altro.
Io ho fatto un corso di erboristeria perché penso che la natura riesca a fornirci dei validi aiuti per i nostri malanni quotidiani (di certo non immediati come le “magiche” pastiglie che vendono in farmacia) e soprattutto è stato molto utile per capire quali siano i rimedi adatti per le donne in attesa ed al contrario quelli da evitare.

I prodotti di erboristeria in vendita non sono affatto pericolosi ma prima di tutto, soprattutto in caso di patologie e in donne in gravidanza, bisogna sempre chiedere spiegazioni e  le controindicazioni su certe erbe.
Molto importante è affidarsi ad un bravo erborista, magari con diploma perché pur di vendere un prodotto chiunque si possa spacciare in esperto anche se poi non lo è (diffidate anche dai tanti articoli che si leggono su internet, quando si parla di salute bisogna affidarsi sempre a professionisti). Quindi faccia attenzione.

La Propoli è un ottimo disinfettante, anestetico e quindi è indicato per combattere i sintomi da raffreddamento ed i mal di gola. Se nelle avvertenze legge scritto che è controindicato in gravidanza è perché essendo prodotto dalle api può essere allergizzante quindi in gravidanza si consiglia l’uso solo se si sa di non esserne allergiche. Nel caso di sua figlia che ne ha già fatto uso non ci sono problemi.
L’unica mia considerazione è il contenuto di alcol, controlli sempre che non ce ne sia (lo trova negli olii essenziali, spray e alcuni sciroppi) per evitare l’assunzione di alcol in alternativa allo spray può prendere delle capsule o può optare per la propoli per i bambini assumendo dosi per adulti.

Una valida alternativa per aumentare le difese immunitarie e combattere i sintomi da raffreddamento possono essere i semi di pompelmo, l’echinacea, la rosa canina, il tea tree.

Quindi mi raccomando di affidarvi ad un esperto e se avete bisogno di altre risposte non esitate a ricontattarmi sarò lieta di aiutarvi.
Angela l’Ostetrica
11 luglio 2012

Sono incinta?

 # Chiedi all'ostetrica #
Buongiorno,
mi permetto di disturbarla per chiederle un'informazione riguardo a dei sintomi che ho.
E' da tre-quattro giorni che ho un seno dolorante e capezzoli molto sensibili e particolare sensibilità agli odori.
Io e il mio compagno non usiamo precauzioni ma lui eiacula fuori e sta molto attento.
Vorrei sapere se sono sintomi legati ad una eventuale gravidanza e se questi metodi che usiamo sono sicuri.
Grazie per la sua risposta.
Francesca



Cara Francesca,
il segno principale che indica una eventuale gravidanza è la mancanza di mestruazioni. Poi ci possono essere altri sintomi tipo quelli che mi elenchi tu, ad esempio seno molto teso e dolorante, capezzoli sensibili, sensibilità agli odori, nausea, stanchezza accompagnata a sonnolenza, forte desiderio di mangiare certi cibi, svuotare la vescica più spesso e tanto altro
Se hai il dubbio di essere incinta prova a fare un test di gravidanza, quello che si compra in farmacia o direttamente all’asl.
Per quanto riguarda i metodi contraccettivi se non cercate una gravidanza quello che usate è il più rischioso e meno sicuro. Si chiama coito interrotto ed è una tecnica facile quanto “comoda” ma come detto precedentemente non sicura perché durante il rapporto ci possono essere perdite di liquido seminale con spermatozoi vivi ed a volte non si riesce a controllare il momento dell’eiaculazione anche se si sta molto attenti.
I metodi più sicuri e meno invasivi sono l’uso del profilattico o del diaframma, mentre la pillola contraccettiva e il cerotto sono metodi un po’ più invasivi e prescrivibili solo da un medico.
Spero di esser stata chiara e se avessi bisogno di altri chiarimenti non esitare a ricontattarmi.
Un caro saluto
Angela l’Ostetrica
19 maggio 2012

Spinte da parto/2


 # Chiedi all'ostetrica #
Salve Angela ho visto il suo blog,
volevo chiederle se durante il parto sono indispensabili le manovre di valsalva per l'espulsione del bimbo oppure si può spingere in altro modo tipo con l'espirazione in quanto avendomi trovato il forame ovale con passaggio da atrio destro a sinistro del cuore questa manovra mi è sconsigliata e quindi mi hanno consigliato cesareo ma io vorrei tanto partorire naturalmente
grazie mille
Eleonora



Ciao Eleonora,
innanzitutto è molto importante che valuti insieme allo specialista quali sono i rischi di un parto naturale correlati a questa patologia.

La Manovra di Valsalva è una di quelle tecniche usate di routine ma in realtà non necessarie come dichiarato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). In pratica si tratta di spinte forzate trattenendo il fiato per il massimo tempo possibile (“Trattieni il fiato e spingi, lungo, lungo, lungo….”). Questo può portare ad una minore ossigenazione sia alla mamma che al feto, infatti sono frequenti diminuzioni del battito cardiaco fetale (e di conseguenza allarmismi e ulteriore medicalizzazione che si potevano evitare). Bisogna sfatare una volta per tutte questo mito, in quanto si pensa che spinte naturali e spontanee della donna anche urlando o cantando non siano efficaci.

Quindi a maggior ragione sia per il tuo caso che per tutti i parti spontanei è bene essere informate che questa manovra è altamente sconsigliata. Invece è bene mettere in primo piano la natura e l’istinto della donna che è capace ed in grado di partorire senza forzature.

Non ci sono vere e proprie tecniche per “imparare a spingere” perché solo in quel momento capirai e sentirai questa forza nascere dal tuo bambino e dal tuo istinto quindi la miglior cosa è assecondare queste sensazioni. Può essere utile concentrarsi sull’espirazione, sul canto di una lettera o di una parola. Magari per il tuo caso eseguire spinte brevi senza trattenere per lungo tempo il fiato.

Un ultimo consiglio non meno importante, visto che per te sostenere lo sforzo del parto sarà più complicato, è preferire le posizioni verticali, come in piedi, accovacciata, seduta, in quanto la forza di gravità ti aiuterà ad accelerare il periodo espulsivo (questa è una raccomandazione per tutti i parti spontanei…) e ti aiuterà nella discesa del tuo bambino.
Spero di aver chiarito il tuo dubbio e spero che troverai la strada giusta da percorrere insieme al tuo bambino. Il momento del parto è unico e deve essere speciale.
Un abbraccio
Angela l’Ostetrica

8 maggio 2012

La "Rivolta" delle Ostetriche

Mi sento in dovere di dire anche la mia su questa delicata questione...

Ultimamente sempre più spesso si sente parlare di figure "addette" alla cura e all'assistenza alla madre e al neonato che non sono Ostetriche ma si definiscono doule, consulenti, educatori prenatali, Mother Assistant e quant'altro.
Io non voglio metter bocca sul loro operato ma vorrei anzi tempo spezzare una lancia in mio favore e quindi in favore della mia categoria...
Noi siamo delle figure professionali che hanno seguito un duro corso di studi con molta teoria (sostenendo esami e tesi di laurea) e moltissima pratica. Ma non finisce qui....
Dal giorno dopo la laurea e l'abilitazione alla professione riconosciuta dallo Stato (senza di quella non si può "operare") io continuo a studiare su libri, ad aggiornarmi con corsi e soprattutto grazie al lavoro, alla pratica imparo dalle donne che assisto.
Mi dispiace leggere alcune considerazioni riferite al passato (di cosa faceva una volta la levatrice) e di cosa si occupa e si deve occupare oggi l'Ostetrica. E' indiscutibile su ciò che può "operare" una professionista in quanto esiste un profilo professionale che elenca in modo chiaro tutte le mansioni, mentre lo può essere quello che fa una certa categoria non riconosciuta...Quindi attenzione a chi decidiamo di avere al nostro fianco perchè non si parla di una mela che cresce sull'albero (scusate l'esempio ma non mi veniva in mente altro...) ma l'argomento principale è la SALUTE della donna, del suo bambino e della sua famiglia...

Io parlo di me stessa....il giorno che ho deciso di studiare perchè volevo diventare un'Ostetrica ho capito che non volevo rinchiudermi in un'ospedale in una sala parto ma che volevo essere una figura di supporto per le donne e sostenerle nei faticosi ma anche meravigliosi percorsi della vita di una Donna...
Purtroppo con l'avvento della medicalizzazione e di conseguenza il parto in ospedale l'Ostetrica ha perso quelle che sono tutte le sue abilità e si è incuneata lungo una sola strada che è quella dell'ospedale e delle asl...
Ma non è così...io è dal 2006 che cerco di trovare il mio piccolo spazio di Donna-Ostetrica che supporta le donne nelle diverse fasi della vita....ho iniziato con i corsi preparto, poi con le visite a domicilio, consulenze sull'allattamento, corsi dopo il parto ed infine con la riabilitazione del pavimento pelvico (quest'ultima mi dà parecchie soddisfazioni...sia in continuità assistenziale che nei risultati)...ma in sostanza che cosa succede????
Le donne di oggi o comunque la società odierna pensa solo a seguire un corso di preparazione al parto e poi il dopo????
Nonostante le sollecitazioni a riguardarsi, a capire che il dopo è il momento più delicato a propormi come sostegno (sia con corsi di gruppo, che visite individuali)...ma niente...
Ed invece leggo che le Ostetriche non si occupano del dopo parto (o di altro) e quindi per questa mancanza sono nate delle figure non riconosciute dallo Stato che intervengono per colmare questa lacuna....

Bè come ben capite questo mi fa a dir poco alterare...

Quindi il mio discorso vuole portare ad una frase unica ed inequivocabile....e cioè....
IO CI SONO DONNE!!!!!

Un grande abbraccio
Angela l'Ostetrica

P.S. i commenti, confronti sono ben accetti!!!

4 maggio 2012

Vi Racconto la mia Esperienza!

ALICE RACCONTA IL SUO PERCORSO 
(PRE-PARTO, PARTO E DOPO)
MAMMA ALICE 33 ANNI
1^ GRAVIDANZA è nata CHIARA 
PAPA' ARCANGELO

Ho deciso di fare il corso preparto con Angela per arrivare pronta al lieto
evento. La ginnastica e la respirazione mi sono servite, e ho scoperta parti
del corpo che non conoscevo poi cosi bene, mi è servito a rilassarmi e ad
immaginarmi come sarebbe stato il "dopo".
Purtroppo il corso preparto "ufficiale" in ospedale non sono riuscita a
finirlo perchè dopo le prime due lezioni la mia bimba ha deciso di nascere
in anticipo. Chiara è nata alla 36 esima settimana, con parto naturale. E'
stato tutto molto veloce e inaspettato, non ci aspettavamo assolutamente che
anticipasse cosi tanto e quindi ci ha un po' spiazzato. Il travaglio non è
stato poi cosi doloroso come immaginavo, mio marito mi è stato vicino con
discrezione e in silenzio, mi assecondava nel sopportare le contrazioni,
sostenendomi e accarezzandomi. Il parto è un'esperienza unica,
indescrivibile.... un miracolo della natura... il corpo sembra sapere già
cosa deve fare...la mente non ha tempo di ragionare, ci si concentra
sull'attimo, su quello che succede e si assecondano gli eventi
Io sono stata fortunata perchè dopo solo tre ore di travaglio ho potuto
andare in sala parto perchè ero dilatata a sufficienza. Chiara è nata alla
terza spinta decisa che ho dato, senza troppa fatica.... non ricordo neanche
più il dolore.
quando l'ho vista in viso per la prima volta ho provato un emozione
fortissima, ho pianto, il mio cuore era colmo di gioia e di stupore....
l'avevo aspettata tanto, me l'era immaginata in mille modi e adesso era lì
tra le mie braccia.
La presenza di mio marito è stata fondamentale, vivere insieme questa
esperienza è stato qualcosa di speciale. E' vero che il dolore lo sente la
mamma ma il papà è una presenza importante.
Dopo la nascita di Chiara ho chiesto ad Angela di venire a trovarci a casa e
la sua visita è stata molto utile, soprattutto per darmi informazioni
pratiche su come comportarmi con la bimba e per tranquillizzarmi e farmi
sentire di essere all'altezza. I primi giorni sono stati un po' delicati, mi
sentivo incerta su come fare, con mille dubbi e mille insicurezze. Paura di
non fare bene, paura che la bambina non crescesse etc... alla fine abbiamo
trovato il nostro giusto equilibrio e é stata una strada tutta in
discesa....
la maternità è un 'esperienza in continuo divenire, fatta di scoperte che
arricchiscono, di gioie, di difficoltà ma anche di tanta soddisfazione.

                                                                     ALICE
13 aprile 2012

Le spinte da parto


 # Chiedi all'ostetrica #
Ciao Angela,
sono Daniela una ragazza di 23 anni alla mia prima gravidanza.
Vorrei chiederti di spiegarmi quanto è grande davvero lo sforzo fisico necessario per spingere durante la fase espulsiva del parto. Alcune mie amiche mi hanno raccontato che è uno sforzo enorme, spingere è la cosa più faticosa che hanno fatto nella loro vita, con addirittura emissione di suoni a denti stretti simili a grugniti.
Secondo te hanno esagerato oppure è proprio così faticoso? Lo sforzo del parto è paragonabile ad altri sforzi che facciamo durante la nostra vita o è molto più intenso? 
Puoi spiegarmi nel modo più dettagliato possibile come è davvero la fase espulsiva?
Ma le ostetriche sono abituate a queste cose, vero? Quando partorirò farò di tutto per spingere in silenzio, ma se lo sforzo è troppo e non ce la faccio non devo farmi problemi a fare smorfie e suoni?
Grazie
Daniela


Cara Daniela,
la fase espulsiva è il momento cruciale, ci indica che l’arrivo del bambino è imminente, in cui non si pensa più al dolore delle contrazioni in quanto la “voglia di spingere” è talmente forte da prendere il sopravvento su tutto.
Ecco che cosa succede.
Nel momento in cui la dilatazione è completa la testa del tuo bambino inizia a scendere nel canale del parto, questa preme sui muscoli del pavimento pelvico e da qui nasce la sensazione di aver voglia di spingere (proprio come quando si ha la sensazione di dover evacuare). Per quanto riguarda i tempi il periodo espulsivo può durare all’incirca un’ora nella primipara e la frequenza delle contrazioni si intensifica, circa ogni 2-3minuti.
Lo sforzo o meglio la forza che caratterizza questo momento è talmente naturale e incontrollabile.
Non si può considerare uno sforzo ma una vera e propria forza che nasce dal movimento del tuo bambino, sì, perché anche lui spinge insieme a te. Non ti resta che arrenderti a quello che senti, lui saprà indirizzarti, quindi concentrati sull’ascolto e non aver paura di assecondarlo.
Non è facile poterti spiegare che tipo e quanta forza serva in quel preciso momento ma posso solo dirti che essendo naturale non esiste nessuno sforzo nella vita quotidiana che possa essere considerato simile. E’ una forza immane, di una potenza ineguagliabile. Solo chi ha potuto vivere questa esperienza può dirti che è una sensazione unica che rende la donna orgogliosa di aver vissuto l’avventura più intensa e straordinaria che è quella di metter al mondo una nuova vita.
Molto importante nel periodo espulsivo è che solo tu saprai quando iniziare a spingere e quale posizione ti sarà di aiuto. E’ bene essere informate che il libero movimento e l’uso di posizioni verticali tipo accovacciata, seduta, in piedi o a carponi per l’effetto di gravità possono accelerare l’espulsione e quindi sono da preferire.
Anche l’uso della voce è un ottimo modo per concentrarsi sulle spinte, ci sono donne che fanno dei vocalizzi o che urlano (anche se quest’ultimo spesso viene considerato controproducente e quindi vivamente sconsigliato). Io posso consigliarti di pensare ad una lettera o ad una parola a te cara e durante le spinte concentrarti proprio su questa, vedrai che potrà esserti utile e crearti meno imbarazzo. Ad esempio le vocali o perché non il nome del tuo bambino.
Non devi avere nessun timore, il personale che ti assisterà è abituata a tutto e non devi sentirti in imbarazzo anzi cerca di non pensarci e lasciarti andare, cerca di vivere questo momento unico il più serenamente possibile perché sarà indimenticabile per te e per il tuo bambino.
Quindi non ti preoccupare e cerca di essere il più naturale possibile e vedrai che andrà tutto per il meglio.

Spero di esserti stata di aiuto e mi raccomando non esitare a ricontattarmi per qualsiasi altro dubbio.
Un abbraccio
Angela l’Ostetrica
15 marzo 2012

Quando l'eco fetoplacentare?

# Chiedi all'ostetrica #
Salve ostetrica,
volevo chiederle un parere per quanto riguarda l'eco fetoplacentare che mi ha prescritto il mio medico curante.
Sono a 8+3 settimane di gravidanza, l'unica persona a cui mi sono rivolta è il mio medico, ancora non ho un ginecologo ma che cmq andrò a prendere al più presto!
Sempre il mio medico mi ha prescritto tutti i primi esami da fare come la toxo, hiv, rosolia, urina completo, emocromo e l'ecografia che però l'ho prenotata per il 18 febbraio, perchè prima non c'era posto.
Leggendo su internet questa e un'eco che dovrebbe farsi prima perche facendo i calcoli me la stanno facendo fare a 4 mesi!
Cosa mi consiglia???
..poi un'altra cosa: so di essere in gravidanza solo dai test, quelli fatti in casa, tra cui il clear blue digital, che al momento che l'ho fatto mi dava che ero di 5 settimane ma il beta ancora non l'ho fatto perche il medico non me l'ho ha prescritto.
Spero mi risponda presto!


Carissima Enza,
l’ecografia che si esegue nel primo trimestre di gravidanza e quindi entro le 12 settimane è utile per datare con precisione la gravidanza (e in base a questo organizzare tutti gli esami e le visite da seguire successivamente), stabilire il numero di embrioni presenti, valutare se l’embrione è vitale (si vede il cuoricino che batte) e identificare l’embrione nell’utero e non al di fuori (gravidanza extrauterina).
L’ecografia che hai prenotato è quindi oltre il termine prescritto e utile quindi sarebbe più idoneo che contattassi un’altra struttura dove eseguono questo esame e prenotarlo prima.
Il tuo medico curante ti ha prescritto gli esami da eseguire nel primo trimestre ma per il benessere della tua salute e quella del tuo bambino è necessario che trovi presto la figura professionale per te più competente che ti possa seguire e sostenere per tutta la gravidanza (ostetrica, ginecologo, privato o pubblico).
Ti dico al più presto perché è importante da subito cercare di seguire una vita più regolare ed equilibrata, anche a livello di alimentazione e poi perché queste prime settimane sono quelle in cui la maggior parte delle donne si sentono confuse ed hanno bisogno di una guida che possa sostenerle ed accompagnarle per tutto questo lungo e fantastico cammino.
I test di gravidanza sulle urine, quelli casalinghi sono ormai molto validi (anche se una minima percentuale di falsi positivi ci sono sempre). Per sapere con certezza se si è incinta oltre al segno più evidente, cioè la mancanza di una mestruazione dopo un rapporto non protetto è il test del beta HCG (gonadotropina corionica umana) l’ormone che garantisce la presenza di una gravidanza.
Si esegue sul sangue e per essere più attendibile è necessario eseguire un primo test e dopo 3-4 giorni eseguirne un altro.
Se ti vuoi togliere ogni dubbio e se ti sembra necessario fatti prescrivere anche il dosaggio del beta HCG così quando vai a fare il prelievo per gli esami di controllo puoi anche eseguire questo.
Ti faccio i miei più sinceri auguri per questo momento magico che stai vivendo, non esitare a ricontattarmi per qualsiasi altro dubbio o argomento.

Angela l'Ostetrica
8 marzo 2012

Alimenti vietati in gravidanza

# Chiedi all'ostetrica #
Buongiorno,
Secondo lei posso mangiare questi alimenti in in gravidanza?
Mi riferisco al basilico, prezzemolo insomma tutte le varie spezie.
Si devono usare il bicarbonato per lavarle? E il petto di tacchino quello nelle buste o di manzo si possono mangiare?
Grazie Silvia



Cara Silvia,
in gravidanza bisogna far particolare attenzione a quello che si mangia per lo più per non contrarre malattie che possono essere dannose per il feto come ad es. la toxoplasmosi, nel caso non si è immuni.
Allora possiamo fare attenzione a quello che si mangia, al lavaggio e al tipo di cottura.

Provo a farti un piccolo resoconto per chiarirti le idee:

1) Cuocere accuratamente le carni a una temperatura interna di 70°C per almeno 15-30 minuti (non consumando carni crude si evitano il 41% delle infezioni in gravidanza). Preferire carne bollita o alla griglia. Sì a prosciutto cotto e mortadella; no a insaccati non cotti come prosciutto crudo, pancetta, salame, speck e bresaola.

2) Pesce ben cotto e non crudo.

3) Evitare di assaggiare i cibi crudi mentre li si cucina, lavarsi con cura le mani con acqua e sapone prima e dopo la manipolazione di alimenti non cotti e pulire bene gli utensili da cucina dopo che sono stati a contatto con la carne cruda (per prevenire un possibile contagio con altri alimenti).

4) Quando si mangia fuori scegliere solo alimenti cotti, evitando verdure e carni crude o poco cotte.

5) Uova ben cotte, preferire le salse confezionate, no quelle preparate in casa. No a dolci con uova a breve cottura come tiramisù, zabaione, creme brulee e meringhe.

6) Lavare la verdura cruda (lattuga, pomodori, carote ecc.) con acqua a pressione/sotto acqua corrente e centrifugarla poiché, crescendo in terra, può essere contaminata con escrementi di gatto, la principale fonte di infezione.
Evitare le verdure già imbustate sono trattate con ammoniaca e ossido di carbonio per la conservazione, per mantenerle verdi ed inoltre sono prive di vitamine.

7) Sciacquare sempre abbondantemente sotto acqua corrente anche frutta ed erbe aromatiche. Consumare prevalentemente frutta sbucciata.

8) Non consumare latte non pastorizzato (né utilizzarlo nella preparazione degli alimenti).

Un’alimentazione sana e ricca dei principi nutritivi essenziali è alla base del benessere della nostra salute e soprattutto per quella della donna in gravidanza e del suo bambino.
Per qualsiasi altro dubbio non esitare a ricontattarmi.

Angela l'Ostetrica
1 marzo 2012

Posizione trasversale del feto

# Chiedi all'ostetrica #
Ciao,
mi chiamo Silvia, ho 23anni e sono siciliana.
Giorno 2 di Dicembre ho fatto ultima ecografia del 3° trimestre e sono molto preoccupata per la mia bambina, perchè lei è messa di trasversale.
Secondo lei è possibile che la mia bambina si possa ancora girare anche se persa già 1.700kg, (sono quasi alla 33° settimana).
Cosa devo fare affinchè essa si possa girare?
Attendo una sua risposta.
Mille grazie.


Ciao Silvia,
capisco bene la tua preoccupazione, ma devo subito dirti che i bambini fino all’ultimo si possono sempre girare.
La posizione più fisiologica al termine della gravidanza è quella cefalica, cioè il feto a testa in giù, e statisticamente avviene nel 90% dei casi.
A circa 32 settimane di gravidanza il 16% dei feti si presenta podalico o trasverso, e solo il 4% dei bambini arriva alla fine senza cambiare posizione.
Certo che più si avvicina il termine più le probabilità che si giri spontaneamente diminuiscono, ma può capitare e capita.
Quindi puoi aspettare che la natura faccia il suo corso oppure provare ad intervenire con tecniche esterne.
Una tecnica che può essere utilizzata è la moxa o moxibustione, tecnica cinese, che significa erba che brucia.
L’erba che viene utilizzata è l’Artemisa Vulgaris (Assenzio cinese).
In pratica si va a scaldare un punto preciso del piede è teoricamente identica all’agopuntura.
Questa tecnica ha successo dal 70 al 90% dei casi e l’efficacia maggiore è considerata tra le 32 e le 37 settimane.
Un’altra tecnica che può essere utilizzata da medici molto esperti è il rivolgimento manuale esterno che consiste nel capovolgere il feto esercitando pressioni sulle parti fetali con le mani sulla pancia della mamma.
La percentuale di successo è circa il 50-70% e può essere eseguita non prima delle 37 settimane (perché magari si è girata spontaneamente).
Come tutte le tecniche anche queste hanno controindicazioni che vanno valutate insieme all’operatore che le pratica.
Per altri chiarimenti non esitare a ricontattarci.
I miei più sinceri auguri, sperando che la natura faccia il suo corso.


Angela l'Ostetrica

23 febbraio 2012

Echinacea in gravidanza

# Chiedi all'ostetrica #
Uso l'echinacea liquida analcolica.
La posso usare anche in gravidanza?


Cara,
l’echinacea è un bellissimo fiore che assomiglia alla margherita e viene impiegata come pianta per curare gli stati influenzali da raffreddamento e in questa stagione per combattere gli stati allergici.
Anche secondo il parere della mia erborista di fiducia non vi sono controindicazioni per la sua assunzione in gravidanza, quindi puoi continuare a prenderla senza problemi.
Se hai bisogno di altri consigli sull’uso di erbe in gravidanza non esitare a contattarmi, sarò ben contenta di aiutarti.
Un caro saluto

Angela l'Ostetrica
16 febbraio 2012

Sessualità in gravidanza

# Chiedi all'ostetrica #
Gentile Ostetrica,
sono alla mia decima settimana di gravidanza ed aspetto due gemelli (gravidanza eterologa).
Tempo fa il mio Ginecologo ci disse che era meglio evitare rapporti sessuali. Ma eravamo all'inizio della mia gravidanza.
Nella successiva visita non abbiamo più chiesto, anche per un pò d'imbarazzo.
Comunque l'utero è soffice e il collo è chiuso e non ho mai avuto perdite o fastidi.
Ora vorrei sapere, in attesa di chiedere a chi mi ha in cura, escludendo l'atto vero e proprio e quindi la penetrazione, è possibile che io possa avere l'orgasmo o dobbiamo eliminare anche quello?
Grazie per la gentile risposta.
Rosa 


Cara Rosa,
senza dubbio la tua gravidanza essendo gemellare, anche se procede senza problemi, è comunque da tenere sotto controllo.
Spesso quando una donna rimane incinta la coppia ha timore ad avere rapporti sessuali tanto da astenersi per tutto il periodo. La gravidanza non è una malattia e la coppia deve continuare a volersi bene come meglio crede, certo facendo particolare attenzione e usando molta delicatezza.
Se la gravidanza procede bene, la donna lo desidera, vive un momento felice perché il bambino è stato desiderato, ha un uomo che l’ama, la desidera ed è felice anche lui dell’arrivo del bambino, non c’è nessun motivo che controindichi ad avere rapporti sessuali.

I rischi per i quali è bene astenersi dai rapporti sono i seguenti:
- minaccia di aborto o di parto prematuro;
- placenta previa;
- ipercontrattilità uterina in trattamento con farmaci tocolitici, che servono per rilassare la parete uterina;
- dilatazione del collo dell’utero prematura;
- rottura prematura delle membrane.

Se poi i rapporti completi sono sconsigliati ci sono altri modi per stare insieme ed amarsi come farsi le coccole, massaggi (utili anche nel travaglio/parto), sesso orale, baci, ecc…
L’orgasmo in gravidanza non è controindicato, può essere più intenso e più lungo.

Comunque ti consiglio di chiedere un parere al tuo ginecologo, senza imbarazzo, è lì apposta per chiarire qualsiasi tuo dubbio, chi meglio di lui che conosce la tua storia e la tua gravidanza?!

Spesso farsi le coccole può creare un certo imbarazzo, si può avere la sensazione che il vostro bambino possa capire cosa state facendo, invece è importante che continuate ad amarvi e a provare piacere perché tutto quello che provate arriva ai vostri piccoli.
E’ un modo anche per accompagnarli ad amare la vita…

Secondo alcuni studi americani una vita sessuale appagante anche in gravidanza aumenta la stabilità di coppia, riduce la depressione postpartum e fa si che la gravidanza proceda più serenamente possibile.

Quindi che dire, continuate ad amarvi come coppia e come famiglia.
Per qualsiasi altro dubbio non esitare a ricontattarmi.
Un caro saluto

Angela l'Ostetrica
9 febbraio 2012

Quando contattare l'ospedale?

# Chiedi all'ostetrica #
 
Buon pomeriggio,
Mi chiamo Laura ho 37 anni e sono alla 33 settimana di gravidanza.
Fin quando lavoravo (ora sto in maternità) sono stata benissimo ora invece sono cominciati un po' di problemi, mi si e' aperto il parto di cm 1,5 e sono in assoluto riposo da circa 8 gg.
E' la mia prima gravidanza e non ho esperienza in merito. Ieri ho eseguito la flussimetria e la mia bimba e' sanissima pesa 2250g ed e' lunga 40 cm.
la mia domanda e' la seguente: la mia valigia per l'ospedale deve essere
gia' pronta?
Cosa devo portare per me e la mia bimba?
Devo contattare l'ospedale ed esporgli il mio problema per un eventuale ricovero?
Ultima cosa per la sindrome delle 3x cosa sapete dirmi?
La ringrazio anticipatamente
Laura

Cara Laura,
è strano ma spesso capita che proprio nel momento in cui ci si ferma possano insorgere dei piccoli problemi, la miglior “cura” è il riposo e il prenderti cura di te e della piccola che presto avrai tra le braccia…

Per quanto riguarda la tua richiesta non c’è un momento preciso in cui è bene preparare tutto il necessario da portare in ospedale per il momento del parto… penso che ogni donna incinta capisca da sola quando è il momento giusto.

Se le tue sensazioni ti dicono che è il momento giusto, è bene che contatti il reparto dell’ospedale dove hai deciso di partorire e chiedere l’elenco di quello che dovrai portare per te e per la tua piccola.
 
Ogni reparto ha esigenze diverse quindi se riesci prova ad andare anche di persona, anche per prendere un po’ di confidenza sul luogo dove metterai al mondo la tua piccola, lì sapranno darti le più giuste indicazioni.

Dalle tue parole deduco che dopo le visite e la flussimetria non è stata riscontrata nessuna complicazione che richieda un ricovero (infatti non è citato) quindi informati, sempre presso il reparto o da chi ti segue in gravidanza, in quali situazioni è il caso che tu debba andare in ospedale, come ad esempio inizio di contrazioni ravvicinate, la rottura delle membrane, perdite di sangue.

Per quanto riguarda la sindrome delle 3x non sono la persona più idonea per darti le giuste informazioni, ti direi di contattare un consulente genetista o un ginecologo loro sapranno darti indicazioni più appropriate.

Vorrei indicarti un bel libro che parla di quello che è davvero utile e necessario “comprare” in gravidanza, per il parto e per il bambino.
Il libro in questione è “Bebè a costo zero” di Giorgia Cozza, “apre” gli occhi verso un mondo in cui si pensa solo al consumismo e non a quello che è davvero utile e sano e magari gratis.
Per qualsiasi altro dubbio contattaci senza problemi.
Un abbraccio

Angela l'Ostetrica
2 febbraio 2012

Gravidanza gemellare bicoriale

# Chiedi all'ostetrica #
Salve,
sono una ragazza di 27 anni.
Sono alla 11 settimana di una gravidanza gemellare bicoriale e volevo sapere se è possibile avere rapporti sessuali completi e non con mio marito.


Cara futura mamma,
senza dubbio la tua gravidanza essendo gemellare, anche se procede senza problemi, è comunque da tenere sotto controllo.

Spesso quando una donna rimane incinta la coppia ha timore ad avere rapporti sessuali tanto da astenersi per tutto il periodo. La gravidanza non è una malattia e la coppia deve continuare a volersi bene come meglio crede, certo facendo particolare attenzione e usando molta delicatezza.

Se la gravidanza procede bene, la donna lo desidera, vive un momento felice perché il bambino è stato desiderato, ha un uomo che l’ama, la desidera ed è felice anche lui dell’arrivo del bambino, non c’è nessun motivo che controindichi ad avere rapporti sessuali.

I rischi per i quali è bene astenersi dai rapporti sono i seguenti: minaccia di aborto o di parto prematuro; placenta previa; ipercontrattilità uterina in trattamento con farmaci tocolitici, che servono per rilassare la parete uterina; dilatazione del collo dell’utero prematura; rottura prematura delle membrane.

Se poi i rapporti completi sono sconsigliati ci sono altri modi per stare insieme ed amarsi come farsi le coccole, massaggi (utili anche nel travaglio/parto), sesso orale, baci, ecc….
L’orgasmo in gravidanza non è controindicato, può essere più intenso e più lungo.

Comunque ti consiglio di chiedere un parere al tuo ginecologo, senza imbarazzo, è lì apposta per chiarire qualsiasi tuo dubbio, chi meglio di lui che conosce la tua storia e la tua gravidanza?!

Spesso farsi le coccole può creare un certo imbarazzo, si può avere la sensazione che il vostro bambino possa capire cosa state facendo, invece è importante che continuate ad amarvi e a provare piacere perché tutto quello che provate arriva ai vostri piccoli. E’ un modo anche per accompagnarli ad amare la vita….
Secondo alcuni studi americani una vita sessuale appagante anche in gravidanza aumenta la stabilità di coppia, riduce la depressione postpartum e fa si che la gravidanza proceda più serenamente possibile.
Quindi che dire, continuate ad amarvi come coppia e come famiglia.

Per qualsiasi altro dubbio non esitare a ricontattarmi.
Un caro saluto

Angela l'Ostetrica

Data del concepimento

# Chiedi all'ostetrica #


Salve,
in data 30/7 risultavo gravida di 7+5 (crl 13,8 mm) e nel referto la gine ha scritto 8 settimane con crl 14 e che ero indietro di 3 gg. In data 03/09 fatta translucenza ed ero di 12+5 (indietro di 5 gg)con crl 63, mm e bdp 21 mm.
Io ricordavo um 01/06 ma loro mi hanno detto che sicuramente ho ovulato dopo.. quindi le chiedo.. quando secondo lei ho ovulato e concepito?
Ho bisogno di una sua risposta... grazie 



Cara neomamma,
la domanda che mi poni è molto tecnica, io sono un’ostetrica e posso solo capire, più o meno, quando ci possa essere stata l’ovulazione dalla data del primo giorno dell’ultima mestruazione e da altre informazioni che ti elencherò nella risposta.
Non so se posso esserti d’aiuto anche perché i dati che mi riporti sono discordanti da quelli che mi dice il mio regolo ostetrico.

Mi spiego meglio: se le tue ultime mestruazioni sono iniziate l’1 giugno in data 30 luglio avresti dovuto essere di 8+5 gg. ma dall’ecografia è stata datata – 3gg. quindi per me eri di 8+2; invece in data 03 settembre, sempre secondo il mio regolo ostetrico, avresti dovuto essere di 13+4 (13+1 meno i 3gg della prima ridatazione e meglio 12+3 -5gg. dalla seconda ridatazione), diciamo che c’è una confusione tra tutti questi numeri.

Purtroppo per me è davvero difficile capire con questi dati quando ci sia stata l’ovulazione, posso solo dirti che non per forza l’ovulazione avviene tra la 10^ e 14^ giornata dal primo giorno di mestruazione. Più importante è sapere ogni quanti giorni ti venivano le mestruazioni e se erano regolari.

Le date che mi riporti in cui hai avuto rapporti, secondo un giudizio di natura, potrebbero essere tutte quante possibili di concepimento, in quanto gli spermatozoi possono vivere circa 72 ore dal rapporto e quindi il concepimento può avvenire anche dopo 2 giorni.

Quando sta per avvenire l’ovulazione il nostro corpo ci lancia dei segnali tipici: alterazione del muco cervicale che diventa trasparente, abbondante e filamentoso; il desiderio sessuale aumenta; cambia la consistenza del seno; aumenta la temperatura basale.

Invece per quanto riguarda il rapporto senza eiaculazione in vagina ti posso dire che non è un metodo per prevenire una gravidanza in quanto durante il rapporto con il liquido lubrificante che esce dal pene, possono esserci tracce di spermatozoi e quindi ci può essere una possibilità di concepimento.

Mi spiace non poter essere più precisa, ma se vuoi chiarire ulteriormente scrivimi nuovamente indicandomi ogni quanti giorni avevi le mestruazioni e se erano regolari.
Comunque per chiarire altri dubbi anche su altri argomenti inerenti la gravidanza non esitare a ricontattarmi.
Un abbraccio

Angela l'Ostetrica

Ginnastica in gravidanza

# Chiedi all'ostetrica #
Buongiorno,
aspetto il mio secondo bambino e sono al 6° mese.
Finalmente sto un po' meglio, dopo aver avuto i primi 5 mesi interi di nausee.
La mia domanda è la seguente: è possibile, e se si, è consigliabile fare ginnastica durante questo trimestre centrale in cui il peso cresce notevolmente?
Quale è il periodo migliore della gravidanza per fare movimento?
Inoltre vorrei sapere se è meglio fare dei corsi in palestra o andare a fare delle camminate?
E' vero che camminare favorisce il corretto posizionamento del bambino?
grazie


Carissima mamma,
il movimento in gravidanza è sempre da favorire.

L’attività fisica è consigliata sin dalle prime settimane di gravidanza fino al giorno del parto (anche il dopo è molto importante), certo ci sono dei casi eccezionali da valutare con il proprio medico o ostetrica di fiducia.
Per attività fisica si intende movimento lieve e moderato come possono essere la ginnastica in acqua (pratica oggi molto diffusa), lo stretching, lo yoga, la tecnica dei pilates, le camminate, tutte quelle pratiche che aiutano il corpo a rilassarsi e a fare del movimento dolce.

Gli ormoni della gravidanza rilassano e ammorbidiscono i legamenti e le articolazioni, questo favorisce la flessibilità dello scheletro, per questo è importante assecondare la natura e approfittare di questa scioltezza eseguendo ogni giorno esercizi che favoriscano il rilassamento, una postura corretta e che aiutino a superare i piccoli fastidi dovuti al peso della pancia, i crampi notturni e tanto altro.

La ginnastica in gravidanza consente anche di prepararsi al parto e alla maternità, la riscoperta del proprio corpo e delle sue capacità favoriscono il partorire in modo naturale e attivo ed anche un rapido recupero durante il puerperio.

Oggi sono molto diffusi i corsi di ginnastica per gestanti, prova a cercare nella zona dove abiti, importante è anche sceglierne uno adatto a te, ad esempio se sei amante dell’acqua quello potrebbe fare al caso tuo.
Io ti sconsiglierei vivamente di andare a seguire un corso in palestra tranne nel caso questo sia indicato esclusivamente per le gestanti.

Il bambino vive bene nella pancia della mamma se anche lei vive bene il quotidiano. Il movimento favorisce anche la consapevolezza del bambino che è dentro di te infondendo serenità e pace.
Per qualsiasi altro dubbio o domanda non esitare a ricontattarmi.
Un caro saluto

Angela l'Ostetrica