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19 maggio 2012

Spinte da parto/2


 # Chiedi all'ostetrica #
Salve Angela ho visto il suo blog,
volevo chiederle se durante il parto sono indispensabili le manovre di valsalva per l'espulsione del bimbo oppure si può spingere in altro modo tipo con l'espirazione in quanto avendomi trovato il forame ovale con passaggio da atrio destro a sinistro del cuore questa manovra mi è sconsigliata e quindi mi hanno consigliato cesareo ma io vorrei tanto partorire naturalmente
grazie mille
Eleonora



Ciao Eleonora,
innanzitutto è molto importante che valuti insieme allo specialista quali sono i rischi di un parto naturale correlati a questa patologia.

La Manovra di Valsalva è una di quelle tecniche usate di routine ma in realtà non necessarie come dichiarato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). In pratica si tratta di spinte forzate trattenendo il fiato per il massimo tempo possibile (“Trattieni il fiato e spingi, lungo, lungo, lungo….”). Questo può portare ad una minore ossigenazione sia alla mamma che al feto, infatti sono frequenti diminuzioni del battito cardiaco fetale (e di conseguenza allarmismi e ulteriore medicalizzazione che si potevano evitare). Bisogna sfatare una volta per tutte questo mito, in quanto si pensa che spinte naturali e spontanee della donna anche urlando o cantando non siano efficaci.

Quindi a maggior ragione sia per il tuo caso che per tutti i parti spontanei è bene essere informate che questa manovra è altamente sconsigliata. Invece è bene mettere in primo piano la natura e l’istinto della donna che è capace ed in grado di partorire senza forzature.

Non ci sono vere e proprie tecniche per “imparare a spingere” perché solo in quel momento capirai e sentirai questa forza nascere dal tuo bambino e dal tuo istinto quindi la miglior cosa è assecondare queste sensazioni. Può essere utile concentrarsi sull’espirazione, sul canto di una lettera o di una parola. Magari per il tuo caso eseguire spinte brevi senza trattenere per lungo tempo il fiato.

Un ultimo consiglio non meno importante, visto che per te sostenere lo sforzo del parto sarà più complicato, è preferire le posizioni verticali, come in piedi, accovacciata, seduta, in quanto la forza di gravità ti aiuterà ad accelerare il periodo espulsivo (questa è una raccomandazione per tutti i parti spontanei…) e ti aiuterà nella discesa del tuo bambino.
Spero di aver chiarito il tuo dubbio e spero che troverai la strada giusta da percorrere insieme al tuo bambino. Il momento del parto è unico e deve essere speciale.
Un abbraccio
Angela l’Ostetrica

8 maggio 2012

La "Rivolta" delle Ostetriche

Mi sento in dovere di dire anche la mia su questa delicata questione...

Ultimamente sempre più spesso si sente parlare di figure "addette" alla cura e all'assistenza alla madre e al neonato che non sono Ostetriche ma si definiscono doule, consulenti, educatori prenatali, Mother Assistant e quant'altro.
Io non voglio metter bocca sul loro operato ma vorrei anzi tempo spezzare una lancia in mio favore e quindi in favore della mia categoria...
Noi siamo delle figure professionali che hanno seguito un duro corso di studi con molta teoria (sostenendo esami e tesi di laurea) e moltissima pratica. Ma non finisce qui....
Dal giorno dopo la laurea e l'abilitazione alla professione riconosciuta dallo Stato (senza di quella non si può "operare") io continuo a studiare su libri, ad aggiornarmi con corsi e soprattutto grazie al lavoro, alla pratica imparo dalle donne che assisto.
Mi dispiace leggere alcune considerazioni riferite al passato (di cosa faceva una volta la levatrice) e di cosa si occupa e si deve occupare oggi l'Ostetrica. E' indiscutibile su ciò che può "operare" una professionista in quanto esiste un profilo professionale che elenca in modo chiaro tutte le mansioni, mentre lo può essere quello che fa una certa categoria non riconosciuta...Quindi attenzione a chi decidiamo di avere al nostro fianco perchè non si parla di una mela che cresce sull'albero (scusate l'esempio ma non mi veniva in mente altro...) ma l'argomento principale è la SALUTE della donna, del suo bambino e della sua famiglia...

Io parlo di me stessa....il giorno che ho deciso di studiare perchè volevo diventare un'Ostetrica ho capito che non volevo rinchiudermi in un'ospedale in una sala parto ma che volevo essere una figura di supporto per le donne e sostenerle nei faticosi ma anche meravigliosi percorsi della vita di una Donna...
Purtroppo con l'avvento della medicalizzazione e di conseguenza il parto in ospedale l'Ostetrica ha perso quelle che sono tutte le sue abilità e si è incuneata lungo una sola strada che è quella dell'ospedale e delle asl...
Ma non è così...io è dal 2006 che cerco di trovare il mio piccolo spazio di Donna-Ostetrica che supporta le donne nelle diverse fasi della vita....ho iniziato con i corsi preparto, poi con le visite a domicilio, consulenze sull'allattamento, corsi dopo il parto ed infine con la riabilitazione del pavimento pelvico (quest'ultima mi dà parecchie soddisfazioni...sia in continuità assistenziale che nei risultati)...ma in sostanza che cosa succede????
Le donne di oggi o comunque la società odierna pensa solo a seguire un corso di preparazione al parto e poi il dopo????
Nonostante le sollecitazioni a riguardarsi, a capire che il dopo è il momento più delicato a propormi come sostegno (sia con corsi di gruppo, che visite individuali)...ma niente...
Ed invece leggo che le Ostetriche non si occupano del dopo parto (o di altro) e quindi per questa mancanza sono nate delle figure non riconosciute dallo Stato che intervengono per colmare questa lacuna....

Bè come ben capite questo mi fa a dir poco alterare...

Quindi il mio discorso vuole portare ad una frase unica ed inequivocabile....e cioè....
IO CI SONO DONNE!!!!!

Un grande abbraccio
Angela l'Ostetrica

P.S. i commenti, confronti sono ben accetti!!!

4 maggio 2012

Vi Racconto la mia Esperienza!

ALICE RACCONTA IL SUO PERCORSO 
(PRE-PARTO, PARTO E DOPO)
MAMMA ALICE 33 ANNI
1^ GRAVIDANZA è nata CHIARA 
PAPA' ARCANGELO

Ho deciso di fare il corso preparto con Angela per arrivare pronta al lieto
evento. La ginnastica e la respirazione mi sono servite, e ho scoperta parti
del corpo che non conoscevo poi cosi bene, mi è servito a rilassarmi e ad
immaginarmi come sarebbe stato il "dopo".
Purtroppo il corso preparto "ufficiale" in ospedale non sono riuscita a
finirlo perchè dopo le prime due lezioni la mia bimba ha deciso di nascere
in anticipo. Chiara è nata alla 36 esima settimana, con parto naturale. E'
stato tutto molto veloce e inaspettato, non ci aspettavamo assolutamente che
anticipasse cosi tanto e quindi ci ha un po' spiazzato. Il travaglio non è
stato poi cosi doloroso come immaginavo, mio marito mi è stato vicino con
discrezione e in silenzio, mi assecondava nel sopportare le contrazioni,
sostenendomi e accarezzandomi. Il parto è un'esperienza unica,
indescrivibile.... un miracolo della natura... il corpo sembra sapere già
cosa deve fare...la mente non ha tempo di ragionare, ci si concentra
sull'attimo, su quello che succede e si assecondano gli eventi
Io sono stata fortunata perchè dopo solo tre ore di travaglio ho potuto
andare in sala parto perchè ero dilatata a sufficienza. Chiara è nata alla
terza spinta decisa che ho dato, senza troppa fatica.... non ricordo neanche
più il dolore.
quando l'ho vista in viso per la prima volta ho provato un emozione
fortissima, ho pianto, il mio cuore era colmo di gioia e di stupore....
l'avevo aspettata tanto, me l'era immaginata in mille modi e adesso era lì
tra le mie braccia.
La presenza di mio marito è stata fondamentale, vivere insieme questa
esperienza è stato qualcosa di speciale. E' vero che il dolore lo sente la
mamma ma il papà è una presenza importante.
Dopo la nascita di Chiara ho chiesto ad Angela di venire a trovarci a casa e
la sua visita è stata molto utile, soprattutto per darmi informazioni
pratiche su come comportarmi con la bimba e per tranquillizzarmi e farmi
sentire di essere all'altezza. I primi giorni sono stati un po' delicati, mi
sentivo incerta su come fare, con mille dubbi e mille insicurezze. Paura di
non fare bene, paura che la bambina non crescesse etc... alla fine abbiamo
trovato il nostro giusto equilibrio e é stata una strada tutta in
discesa....
la maternità è un 'esperienza in continuo divenire, fatta di scoperte che
arricchiscono, di gioie, di difficoltà ma anche di tanta soddisfazione.

                                                                     ALICE