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23 dicembre 2013

Come curare il mal di gola

Come curare il mal di gola
mal di gola
Il mal di gola è uno dei principali sintomi da raffreddamento soprattutto durante l'inverno.
Per alleviare il disturbo del mal di gola, che a volte può essere molto fastidioso può esser utile utilizzare il propoli in spray. E’ un ottimo disinfettante, antisettico ed anestetico.


In gravidanza attenzione ad utilizzare quello senza alcol, si può chiedere all’erborista o al farmacista quello indicato per i bambini. Il propoli è un rimedio molto efficace e siccome deriva dalle api consiglio di usarlo solo nel caso si sappia di non avere allergie e solo se si è già utilizzato in precedenza.
Un rimedio efficace è effettuare dei gargarismi con 10-20 gocce di estratto liquido di propoli in mezzo bicchiere d’acqua. Attenzione alle donne in attesa perché l’estratto liquido contiene alcol.


Il propoli è sempre la prima scelta ma nel caso non possa essere utilizzato consiglierei di fare dei gargarismi con del succo di limone.
In aggiunta proporrei anche le caramelle apposta per il mal di gola, sono da preferire quelle con la propoli ma ci possono essere anche altre alternative, ad esempio con il pompelmo, tea tree, eucaliptus. Chiedere sempre consiglio all’erborista o al farmacista.

Infine è bene prevenire altre ricadute ed in questo periodo bisogna evitare di sentire freddo. Anche il riposo a letto è di gran aiuto, bere molti succhi di frutta in particolare agrumi che contengono molta vitamina C.


In natura esistono delle erbe molto efficaci per prevenire le malattie da raffreddamento ed aumentare le difese immunitarie. L’echinacea, tra l’altro bellissimo fiore, la rosa canina, l’acerula, il kawa kawa sono ottimi rimedi. Alcuni si possono trovare sotto forma di compresse di estratto secco, molto più comode ma si possono bere anche gli infusi.
16 dicembre 2013

Data precisa del concepimento

Salve. Ho avuto due rapporti non protetti uno l'ultimo giorno del ciclo il 19 e l altro il 25 vorrei sapere se sarebbe possibile stabilire una data certa sul presunto concepimento. Ho un ritardo. La prego e molto importante. Grazie..


Carissima,
i dati da te forniti non mi sono molto chiari e quindi non posso darti una risposta precisa.
Posso però spiegarti come calcolare il presunto concepimento.

Ma prima vorrei parlarti al riguardo del ritardo, a volte può succedere che il ciclo non sia preciso.
Il segno principale di una gravidanza è la mancanza di mestruazioni, ma non è l’unico. Ci possono essere altri segni e sintomi che indicano che è in atto una gravidanza come ad esempio la nausea (soprattutto mattutina), seno molto teso e dolorante, vulva “gonfia” perché più irrorata di sangue, vescica sensibile, ed altro.
L’unico modo per esser certa è fare un test di gravidanza.

Tornando al giorno del concepimento il calcolo è semplice, presumendo che le tue mestruazioni siano regolari ogni 28 giorni. Si calcola dal primo giorno di mestruazione fino al 14° giorno (giorno in cui avviene l’ovulazione). I giorni fecondi però possono essere 4-5 giorni precedenti l’ovulazione e 3-5 giorni dopo perché gli spermatozoi hanno una vita fino a circa 72h mentre l’ovulo dal momento in cui è espulso nella tuba circa 24h.

Spero non sia difficile per te capire se le date dei rapporti non protetti abbiano portato al concepimento. Nel caso tu abbia problemi puoi ricontattarmi senza problemi indicandomi anche la data del primo giorno di mestruazione e soprattutto farmi sapere ogni quanti giorni ti arriva il ciclo.

Un caro saluto
Angela l’Ostetrica
9 dicembre 2013

Come proteggere il tuo bambino dagli incidenti domestici 0-3 mesi

incidenti domestici
Nell’articolo “Come ridurre gli incidenti domestici partendo dalla prevenzione” si dice che la maggior parte degli incidenti è evitabile e con l’informazione e la prevenzione questo è possibile. Inoltre è ormai chiaro che per prevenire i rischi bisogna adeguare il comportamento e soprattutto adattarsi all’età ed alla crescita del bambino.

Ora vedremo insieme quali sono i comportamenti più corretti da seguire, dal momento dell’arrivo del bambino a casa a circa 3 mesi di età.

Innanzitutto la casa che accoglierà il vostro bambino dovrà essere già pronta e soprattutto sicura al suo arrivo.

Durante il primo mese il bambino non è in grado di muoversi più di tanto e le sue attività preferite saranno mangiare e dormire. Il secondo e terzo mese sono invece caratterizzati dai primi movimenti volontari.
In questo mesi i maggiori rischi per il vostro bambino possono essere: ustioni, soffocamento e cadute.

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http://www.consiglididonna.it/dopo-il-parto/il-bambino/crescita/come-proteggere-il-tuo-bambino-dagli-incidenti-domestici-0-3-mesi
 
5 dicembre 2013

Timo in gravidanza

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d4/Thymus_vulgaris0.jpg
Buongiorno,
ho letto che in gravidanza è fortemente sconsigliato l'uso di timo, purtroppo  ne faccio uso da tempo in cucina volevo sapere che tipo di rischi ci sono per il mio bambino.
grazie
buon lavoro
Valentina


Ciao Valentina,
voglio subito rincuorarti dicendoti che il timo fresco o secco usato in cucina o anche in infuso nelle tisane non provoca nessun problema, quindi puoi continuare ad usarlo.
Mentre è giusto precisare che il timo che risulta tossico per il feto e ha un effetto abortivo è quello sottoforma di olio essenziale puro (quello che si ingerisce a gocce).
In gravidanza bisogna far attenzione a consumare le erbe naturali, perché in alcuni casi possono provocare problemi, quindi quando non si ha la certezza assoluta è bene consultarsi come hai fatto tu chiedendo consigli ad un esperto (erborista, medico, ginecologo, ostetrica).
Spero di aver risolto il tuo dubbio.
Un caro saluto
Angela l’Ostetrica
25 novembre 2013

Come ridurre gli incidenti domestici partendo dalla prevenzione

Come ridurre gli incidenti domestici partendo dalla prevenzione
incidenti domestici
Non si parla mai abbastanza degli incidenti domestici.
La figura dell’ostetrica, soprattutto nei corsi pre-parto, è fondamentale per educare i futuri genitori.
Il concetto base su cui improntare il percorso è far capire che la famiglia con l’arrivo di un bambino cambierà e di conseguenza anche la casa dovrà cambiare.


Ma prima di tutto parliamo un po’ di epidemiologia.
Purtroppo è un’informazione che vi sembrerà paradossale ma gli incidenti domestici mietono più morti rispetto agli incidenti stradali.
Mentre gli incidenti stradali colpiscono più gli uomini, le donne sono le vittime più frequenti negli incidenti domestici.
La maggior parte degli incidenti è evitabile e con l’informazione e la prevenzione questo è possibile.


I bambini, insieme agli anziani, sono la fascia di popolazione a maggior rischio e la causa principale è la disattenzione.
Prendersi cura dello stile di vita è alla base per prevenire incidenti anche gravi, infatti è importante conoscere il contesto, prestare attenzione e adeguare il comportamento. Prevenire i rischi è il primo passo per eliminarli o almeno ridurli.


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9 novembre 2013

Quando preparare la valigia per andare in ospedale?

Quando preparare la valigia per andare in ospedale?
valigia per il parto
Al gesto di preparare la valigia segue sempre un viaggio, di piacere o di lavoro.
Per una donna incinta è un momento ancora più particolare. E’ l’istante in cui si rende conto che dovrà affrontare il viaggio più importante della sua vita, cioè quello di dare alla luce il bambino che porta in grembo.


Per molte gravide il dubbio più grande è: in che settimana iniziare a preparare questa valigia?

Dopo aver deciso in che struttura affidarti per la nascita dovrai chiedere l’elenco di tutto l’occorrente per il ricovero-parto-puerperio-neonato. Il momento più idoneo per richiedere tale elenco sarà magari l’inizio del corso pre-parto o alla visita per conoscere il reparto ed il personale che ti assisterà.

Ma ecco il punto cruciale quando iniziare a preparare la valigia?

Magari sentirai o leggerai in giro una data settimana, io invece mi sento di dirti che non è proprio così. Non c’è infatti una regola precisa e ti spiegherò il motivo.


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22 ottobre 2013

Come conservare il latte materno

latte materno
Molte mamme si trovano nella condizione di doversi tirare il latte ma poi non sanno come conservarlo.

Le regole per una ottimale conservazione sono molto semplici.

Innanzitutto è bene scegliere il contenitore più adatto alla conservazione. E’ da preferire un contenitore in vetro ma ci sono anche in commercio dei barattoli con tappo in plastica o addirittura dei sacchetti.

I contenitori vanno prima lavati accuratamente con acqua e sapone o sterilizzati per i neonati pretermine (comunque per le prime settimane per tutti i bambini). Invece di comprare uno sterilizzatore sarà più conveniente mettere in ammollo i contenitori in un pentolino con acqua portata ad ebollizione per 10 minuti.

E’ possibile unire il latte estratto in momenti diversi della giornata, invece separate quello raccolto in giorni diversi. Un ottimo metodo di conservazione per non fare confusione è etichettare i contenitori e quindi utilizzare prima quello più vecchio.

Il latte materno può essere conservato a temperatura ambiente:
  • se fa caldo (25-37°C) al max 4 ore
  • a temperatura normale (15-25°C) al max 8 ore
  • se fa freddo (meno di 15°C) al max 24 ore

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5 ottobre 2013

Stitichezza in gravidanza

Stitichezza in gravidanza
Stitichezza in gravidanza
La stitichezza in gravidanza è un fenomeno frequente, compare nel 40% delle donne in dolce attesa ed è causato dai cambiamenti ormonali che portano ad una riduzione della peristalsi intestinale ed all’aumento dell’assorbimento di acqua.

E’ difficile stabilire l’incidenza a causa di diverse variabili come per esempio gli effetti dell’assunzione di ferro per bocca; inoltre l’aumento di volume dell’utero comporta una maggiore compressione del colon con un possibile aumento della flatulenza.

Il rilassamento della muscolatura liscia indotto dal progesterone riduce il tono e la motilità dell’intestino aumentando il tempo di transito intestinale (aumentando i benefici sull’assorbimento), ed aumenta l’assorbimento di acqua che quindi tende a favorire la stitichezza.

Inoltre questa condizione è favorita dai cambiamenti delle abitudini alimentari e dell’idratazione e, in alcuni casi, anche dalla riduzione dell’attività fisica.

La frequenza normale di defecazione nelle donne gravide varia significativamente: può andare da 3 volte al giorno fino a una volta ogni 3 giorni. Pertanto è bene considerare la stitichezza non in base alla frequenza ma alla difficoltà associata al disagio nello scaricarsi. Infatti può essere definita tale in caso di dolore durante la defecazione dovuta al difettoso passaggio di feci dure e secche, associata a distensione addominale e massa palpabile in fossa iliaca sinistra.

La dieta ed il cambiamento dello stile di vita sono le principali risposte alla stitichezza in gravidanza. I cambiamenti dietetici prevedono un aumento dell’apporto di fibre, per esempio cereali, legumi (piselli e lenticchie), riso integrale, noci, semi e frutta disidratata.

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18 settembre 2013

Internet e salute: istruzioni per l'uso

Internet e salute: istruzioni per l'uso
Internet e salute: istruzioni per l'uso
Sempre più spesso quando mi confronto con altre donne si parla di quello che si “dice” su internet su un certo argomento. Proprio in quelle occasioni mi preme dare alcuni consigli su come “usare” questi consigli dal web.

Ormai internet fa parte della nostra vita ma bisogna stare molto attenti a non abusarne e quando si parla di salute il discorso diventa più serio e complicato.


Ecco alcune semplici regole:
  1. Forum, gruppi che trattano argomenti specifici sono da considerarsi come racconti delle proprie esperienze;
  2. Articoli più complessi, che parlano anche di cure: prima di affidarsi a queste informazioni bisogna sempre considerare chi scrive;
  3. Attenzione a chi scrive di tutto e di più, a chi sembra “esperto” di tutti gli argomenti: nel web è molto semplice trovare chi copia-incolla;
  4. Quando si parla di salute bisogna affidarsi solo a “veri” professionisti; è possibile ricercare informazioni ed anche contattare i collegi.
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17 luglio 2013

Padre in dolce attesa: la nascita della paternità

Padre in dolce attesa
Nella società moderna è diventata consuetudine che i futuri papà partecipino ai corsi preparto, siano presenti al parto; inoltre quelli più moderni cambiano anche i pannolini, leggono favole, stanno svegli la notte per cullare i propri bambini ed addirittura indossano marsupi. Ma, nonostante ciò, molti uomini che esprimono queste qualità con i loro piccoli considerano se stessi come delle “mamme” piuttosto che come dei “papà” e sono visti dagli altri come delle “brave mammine”.

Dobbiamo iniziare a cambiare il concetto base che non è solo la mamma che si occupa della prole e che il papà non è solo responsabile di portare i soldi a casa. La gravidanza come l’essere genitori è un impegno a due.

L’uomo troppo spesso rimane “lo spettatore per eccezione” perché sin dall’inizio della gravidanza viene emarginato, non esistono rituali che lo guidino alla paternità, né vi sono gruppi per soli futuri papà a cui rivolgersi in caso di bisogno. Sì perché anche loro hanno tutto il diritto di esser interpellati ed ascoltati, chiedere quali sono i loro pensieri, sentimenti e sogni di paternità.

Nello stereotipo, nonostante film, libri e quant’altro che tratti l’argomento paternità, i padri continuano a essere considerati come lavoratori in grado di sfruttare le loro qualità al di fuori della famiglia piuttosto che contribuire a migliorare la vita della famiglia stessa.

Dobbiamo quindi iniziare a pensare all’uomo-padre non solo lavoratore ma anche educatore.

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11 luglio 2013

Le spinte nel periodo espulsivo

Le spinte nel periodo espulsivo
Le spinte nel periodo espulsivo
Sono stata contattata molte volte da donne che mi chiedevano di spiegare quanto è grande lo sforzo fisico necessario per spingere durante la fase espulsiva del parto e soprattutto come si riconosce.

Non penso esistano parole esatte per definire questo momento, perché la potenza e la sintonia che instaurano la mamma ed il suo bambino/a sono un fatto straordinario quanto unico.

Ma cercherò lo stesso di spiegare tutto quello che avviene.

La fase espulsiva ti avvisa che la nascita è imminente.

Innanzitutto è importante sapere che dal momento che la dilatazione è completa e l’inizio del “premito” o voglia di spingere ci può essere un lasso di tempo, grazie ad alcuni ormoni, in cui non succede più nulla. La natura ha concesso questo periodo di riposo in cui la mamma ed il suo bambino possono rigenerarsi per affrontare l’ultima fase con più energia e può durare anche fino ad un’ora (termine massimo che le evidenze scientifiche considerano normale). Ma non in tutti i parti è così può essere anche impercettibile perché dura pochissimo.

Seconda cosa, non meno importante, è che il cosiddetto “premito” o voglia di spingere è una sensazione che può percepire solo la donna e quindi nessuno può indicarti di spingere se non ne senti l’esigenza. Un fatto basilare da sapere è che la sensazione di spingere avviene ed inizia a farsi sentire sempre più insistente solo quando la testa del tuo bambino è scesa abbastanza da iniziare a distendere i muscoli del pavimento pelvico, si dice appunto che “preme”. Quindi se non senti di dover assecondare questa voglia vuol dire che non è ancora il momento giusto. La natura ha inventato anche questo, pazzesco vero?

Ed ora passiamo a qualcosa di più tecnico.

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1 luglio 2013

La responsabilità di un figlio

La responsabilità di un figlio
foto di consigli di donna.it
Pochi giorni fa nelle notizie di cronaca è accaduta per l’ennesima volta una gravissima tragedia, quella di un padre che si è dimenticato il figlio in macchina e quest’ultimo di appena due anni è morto. Alcuni giorni dopo l’accaduto il padre di questo bambino ha rilasciato una “dichiarazione” sul suo profilo Facebook dicendo che queste tragedie non devono più succedere e che tutte le macchine dovrebbero essere dotate di un dispositivo che alla chiusura centralizzata della vettura ci segnalino la presenza del bambino/a sul seggiolone.

E’ stato alquanto sconfortante (sempre se quest’ultima dichiarazione è vera…), per non dire altro, sapere che la preoccupazione di questo padre fosse non riflettere per l’enorme errore che ha commesso, ma preoccuparsi di scrivere sul social network, cercando un pretesto quasi per giustificare la sua grave mancanza.

Tutta questa faccenda mi ha fatto riflettere enormemente e mi ha rammaricato perché a rimetterci è stato solo quel povero piccolo bambino che credeva di esser al sicuro con suo padre.

Metter al mondo un figlio è una responsabilità enorme ed il curarlo e crescerlo come genitori responsabili è il primo obiettivo da tener conto.

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24 giugno 2013

Quanto peso prendere in gravidanza?

peso in gravidanza
foto di consiglididonna.it
Molte donne in gravidanza si trovano a “combattere” contro la voglia incontrollata di mangiare e spesso vengono riprese alla visita di controllo per il troppo aumento di peso.

Gli ormoni sono la principale causa ma anche altri fattori intervengono per rendere migliore ed accogliente l’ambiente materno-fetale.

Il feto per crescere sano ha bisogno di nutrienti infatti nella donna incinta è normale l’aumento di appetito. Ma è importante non esagerare e non trovare come scusa la solita frase “devo mangiare per due”.

Il progesterone inibisce la motilità e rilassa la muscolatura liscia questo aumenta il tempo di transito del cibo nell’apparato digerente che insieme all’aumento dei villi nel duodeno aumenta l’assorbimento dei principali nutrienti.

Bisogna anche tener conto, soprattutto a fine gravidanza, del peso del feto e del liquido amniotico.

Ma ora è bene sfatare un grande mito e cioè che tutte le donne debbano prendere in gravidanza dagli 8 ai 12kg è una cosa falsa ed è bene non generalizzare. Ma vediamo insieme invece quanto bisogna prendere.

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3 giugno 2013

Insicurezza perineale dopo il parto: come prendersene cura

insicurezza perineale
Immagine di consigli di donna.it
Sempre più spesso incontro donne che dopo il parto mi raccontano di sentire una diversa sensibilità vaginale alla ripresa dei rapporti sessuali. Anche il partner, in alcuni casi, dice che fisicamente sente qualcosa di diverso
 
Mi riferiscono sensazioni di insicurezza, pesantezza e lassità (come se tutto dovesse scappare fuori).

Gli ormoni della gravidanza rendono i muscoli ed i tendini più elastici, questo per accogliere il piccolo che cresce e prepararsi alla nascita. Durante il parto spontaneo i muscoli perineali sono ulteriormente sollecitati per far sì che il piccolo esca.

Inoltre un lungo periodo espulsivo, un bambino grosso, spinte iniziate troppo presto e non quando si ha la sensazione incontrollabile di assecondare la discesa del piccolo, episiotomia, parto operativo possono provocare danni ulteriori.

E’ bene non trascurare questi sintomi o sensazioni strane perché a lungo andare possono portare a conseguenze più gravi.

Quali possono essere queste conseguenze? Prolassi dell’utero, della parete vaginale anteriore (prolasso della vescica) e/o posteriore (prolasso del retto); incontinenza urinaria da sforzo; riduzione della sensibilità e del piacere durante i rapporti.

Ogni donna subito dopo il parto, sia spontaneo che con taglio cesareo, dovrebbe praticare esercizi per la riabilitazione del pavimento pelvico.

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27 maggio 2013

Telefoni cellulari, Wifi: meglio starci alla larga!

Uso cellulare per i bambini
Immagine di consigli di donna.it










La tecnologia dei giorni nostri sta prendendo il sopravvento e soprattutto si sta affinando il concetto che è vietato uscire di casa senza il nostro cellulare o che in casa dobbiamo avere tutto di ultima generazione e senza fili.

Ma non ti viene il dubbio che tutte queste onde magnetiche possano dare dei disturbi?

Molti istituti di ricerca si stanno interessando a questo argomento proprio perché siamo ormai circondati, se non sopraffatti, dalle conseguenze di questa modernità e tecnologia di cui sembra non possiamo più farne a meno.
 
I risultati degli studi non sono ancora sicuri ma dai primi riscontri si può affermare che le radiazioni emanate dal cellulare disturbano l'attività delle onde cerebrali fino ad un'ora dopo la fine della telefonata, questo per quanto riguarda l’uso del cellulare.

Mentre se consideriamo i dispositivi wi fi come le connessioni internet o i telefoni fissi cordless, le onde sono di intensità minore e soprattutto non sono a stretto contatto con l’orecchio ed il cervello ma il fatto di vivere in un ambiente “inquinato” da queste radiazioni può provocare mal di testa, alterazioni dell’umore, irritabilità, insonnia.
 
La preoccupazione maggiore riguarda l’ambiente in cui far crescere i nostri bambini che sin dai primi giorni di vita sono circondati da queste onde “cattive”. Quindi è bene prendere alcune precauzioni sin da subito proprio per evitare danni sempre più gravi.

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20 maggio 2013

Dove trovare il corso post parto che fa per te

Dopo aver capito il corso dopo parto che fa al caso tuo è il momento di metterti in moto, trovarlo e parteciparvi.

Ma la domanda nasce spontanea. Dove trovo questi tipi di corso?

Dove trovare il corso post parto che fa per te
Immagine di consigli di donna.it
Purtroppo la sanità pubblica pecca un po’ ed in questo caso è difficile trovare un consultorio familiare vicino a casa che proponga questi corsi e, purtroppo, che dia ancora questi servizi (i tagli della spesa stanno uccidendo proprio questi piccoli servizi che però danno davvero tanto alla comunità). A parte questa parentesi, quindi, cerca presso le A.S.L. di territorio i consultori familiari, chissà se sarai fortunata.

Se nel pubblico servizio non trovi niente potresti cercare di contattare il collegio delle ostetriche della tua città di provincia e chiedere i contatti di ostetriche che propongono queste attività sia come libere professioniste o come associazione. Non partire pensando che i costi saranno alti, questi tipi di corsi di solito hanno costi esigui.

Certo che anche il web può essere un ottimo motore di ricerca ma a volte è difficile trovare le piccole realtà che non si fanno molta pubblicità.

Un appunto sul mondo virtuale. Sempre più spesso si trovano siti in cui ci sono video che ti spiegano come fare esercizi ed attività fisica, vorrei consigliarti di non fare l’auto-didatta in questo caso perché è bene esser sempre seguita di persona da uno specialista in quanto basta un esercizio fatto male per creare danni al tuo fisico (anche se si tratta di ginnastica dolce, come nel nostro caso).

Importante è anche chiedere a chi propone da chi verrai seguita nelle attività perché è sempre bene affidarsi a personale qualificato e non a persone che lo fanno per hobby o perché si sentono esperte. Ricorda che si tratta sempre della tua salute e di quella del tuo bambino!

Se hai trovato dei corsi interessanti faccelo sapere, potrai esser d’aiuto anche a donne della tua zona.

N.B. Questo articolo è stato pubblicato sul sito di consigli di donna.it
Per leggere gli altri miei articoli seleziona l'etichetta "consigli di donna" oppure vai al seguente link http://www.consiglididonna.it/blog/Angela-Paola-Ribatti

13 maggio 2013

Quale corso dopo parto scegliere?

Abbiamo già visto insieme perché è importante scegliere di seguire un corso dopo parto.

E’ altrettanto importante scegliere quello che fa più al tuo caso.
Corsi post parto
Immagine di consigli di donna.it
Ce ne sono diversi proprio perché mentre nel pre-parto l’argomento principale è la nascita, nel dopo parto gli argomenti sono molti di più.

Ma anche il tipo di corso può essere differente. Ad esempio ci sono corsi in cui si fa attività fisica specifica (addirittura insieme al proprio piccolo), corsi teorici su svariati temi, corsi pratici su come imparare varie tecniche ed infine incontri per raccontarsi e confrontarsi (detti anche di sostegno).

Ma vediamo insieme più nello specifico che cosa puoi trovare.


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6 maggio 2013

Perchè seguire un corso dopo parto?

corso post parto
Immagine di consigli di donna.it
Appena una donna rimane incinta oltre alla pianificazione di tutti gli esami e visite da seguire pensa a quale corso pre parto faccia più al caso suo e si informa in anticipo come parteciparvi.
Infatti cercando sul web corsi di preparazione al parto ce ne sono a bizzeffe e di tutti i tipi, quelli di yoga, quelli che ti “insegnano a respirare”, che ti “preparano al parto”, ecc…ma perché pensiamo che sia così importante?

Il prepararsi al momento del parto sì è importante, essere informate a cosa succede, come poter affrontare un momento così particolare e soprattutto vivere la nascita in modo più sereno possibile sono queste le giuste motivazioni che ci portano a scegliere un corso di preparazione alla nascita (o perlomeno dovrebbe essere lo scopo del corso).

Ma non si pensa che dopo il lieto evento tutto è più complicato, i nuovi ritmi, la nuova vita insieme, l’allattamento al seno, il prendersi cura del nuovo arrivato, non trovare il tempo per sé; tutto è stravolto.
Non sarebbe altrettanto importante, se non più, seguire un corso dopo il parto?

Ma vediamo insieme quali potrebbero essere le motivazioni.

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29 aprile 2013

Lo Zenzero o Ginger in gravidanza e non solo....

Radice di Zenzero
Immagine di consigli di donna.it
Lo zenzero è un rizoma (Zingiber officinale), è largamente diffusa ed impiegato come spezia e rappresenta, in molte culture, un componente della dieta. Lo zenzero in commercio si trova sia fresco sotto forma di radice, che in polvere. Ha un sapore che tende al limone, un po' piccante. Lo si può usare per condire sia piatti salati che dolci, ottime sono anche le bevande.

La radice fresca assomiglia ad una patata bitorzoluta, per conservarla meglio la si avvolge in un pezzo di carta, tipo quello del pane, poi si inserisce in un sacchetto di plastica e si ripone ben chiusa dentro il cassetto delle verdure in frigo. Tende a seccarsi, perdendo l’acqua, ma è buona ugualmente. La radice va pelata prima dell'uso, si consiglia di pelare solo la parte che verrà consumata sul momento, protetta dalla buccia si conserva più a lungo.

In qualche erboristeria o farmacia sono presenti anche le capsule di zenzero (molto utili per chi non gradisce il gusto o per chi non ha tempo o voglia di prepararsi i decotti).

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22 aprile 2013

Rimedi naturali contro la nausea ed il vomito in gravidanza

E’ sempre più diffuso l’impiego di rimedi naturali soprattutto in gravidanza ma anche nella vita comune. L’assunzione di farmaci (anche se sicuri secondo gli studi) è in diminuzione tranne in quei casi in cui non si viene informate sull’esistenza di rimedi naturali che possono essere altrettanto efficaci e/o in casi di patologie i cui farmaci sono davvero necessari.
Rimedi naturali contro la nausea ed il vomito in gravidanza
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In gravidanza vige il senso comune di limitare l’uso di terapie farmacologiche ad eccezione delle vitamine, così molte donne si indirizzato verso i trattamenti non farmacologici.

Anche se nominati rimedi naturali, detti anche fitoterapici, devo però premettere che esistono pochi studi che ne valutano l’efficacia o meglio ancora i rischi, quindi prima di assumerli (come anche per i farmaci) è bene documentarsi e farsi consigliare da un professionista.

Come abbiamo già visto in caso di vomito e nausea in gravidanza oltre ai piccoli accorgimenti da prendere durante la giornata se i sintomi persistono e non vuoi assumere farmaci ci possono essere delle valide alternative che puoi considerare.

Ma vediamole insieme.

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8 aprile 2013

Piccoli accorgimenti contro la nausea ed il vomito in gravidanza

Immagine di consiglididonna.it
Nel primo trimestre di gravidanza è molto comune il manifestarsi di sintomi come la nausea ed il vomito. Le cause non sono ancora del tutto chiare.

E’ noto che tali sintomi sono associati ad elevati valori della gonadotropina corionica umana (HCG), alla riduzione dei livelli di glucosio ematici ed all’aumento delle difese immunitarie che altera il metabolismo dei cibi e provoca una maggiore secrezione dei succhi gastrici. Ma i fattori che influiscono sulla gravità e l’incidenza possono essere molteplici. Si pensa possa esserci anche una correlazione psicologica.

Per capirne i vari aspetti può essere utile ascoltare le esperienze di donne che hanno vissuto tali condizioni, ma è bene interpretarli come semplici racconti e non come dati di fatto.

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1 aprile 2013

Farmaci sicuri contro la nausea ed il vomito in gravidanza

Nel caso i piccoli accorgimenti contro la nausea ed il vomito non abbiano funzionato è possibile optare per altri rimedi.
Farmaci in gravidanza contro la nausea
Immagine di consiglididonna.it
In questo caso parleremo nello specifico di farmaci che possono essere assunti in gravidanza.

Bisogna premettere però che essendo all’inizio della gravidanza il feto, o meglio l’embrione, è nel periodo di sviluppo più delicato. Quindi prima di assumere farmaci è bene consultare il proprio medico e soprattutto valutare insieme se è proprio necessario.

Vi sono stati casi, nel passato, in cui i farmaci contro la nausea hanno causato danni al feto, questa situazione spiega perché l’utilizzo dei farmaci anche se diffuso non dovrebbe essere interpretato come una prova di fondata sicurezza.

I farmaci più tradizionalmente utilizzati includono gli antistaminici, i procinetici gastrici e le supplementazioni vitaminiche.

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25 marzo 2013

Maternity blues

La vulnerabilità di una donna subito dopo il parto

Maternity bluesLa donna durante la gravidanza trova un suo equilibrio, sia a livello psicologico che fisico ed instaura con il bambino un rapporto di totale sintonia.
Ma tutto questo viene “spezzato” dall’arrivo del parto, il momento più importante anche se traumatico. Sì perché il distacco dal bambino, la nuova identità della donna e le nuove responsabilità portano verso un qualcosa di sconosciuto che spesso le donne vivono con disagio.
Nei primi giorni dopo il parto la puerpera va incontro ad un periodo di maggior vulnerabilità (soprattutto le primipare).
Ma vediamo quali possono essere le cause.

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22 marzo 2013

Spinte da parto/3

# Chiedi all'ostetrica #
Foto stock.xchng
Ciao Angela,
ho letto il tuo blog e ho visto che hai già risposto ad un paio di domande sulle spinte del parto fatte da donne che ancora non avevano partorito.
Io ho già partorito ma vorrei lo stesso farti delle domande perchè c'è una cosa che mi ha imbarazzato moltissimo: mentre spingevo emettevo un suono simile ad un dolce grugnito (tipo gggnnnnnn), il classico suono da sforzo dei fumetti per capirci! Mi vergognavo da morire, piuttosto che fare questo suono avrei preferito urlare, ma a me veniva questo suono a denti stretti, e per quanto provavo a non farlo mi era impossibile, perchè o spingevo più piano e non facevo il suono ma in questo caso le spinte non erano sufficienti a far uscire il mio bimbo, oppure per fare nascere mio figlio dovevo spingere con tutta me stessa e a quel punto il suono purtroppo mi veniva spontaneo.
Il mio imbarazzo poi è aumentato quando leggendo racconti di parto mi sono resa conto che la maggior parte delle donne urla o spinge "a muto", ma nessuna o quasi fa quel suono (gggnnnnn) che ho fatto io.

Le mie domande sono: se ti è capitato di sentire qualche donna fare un suono simile per spingere? Quali tipo di suoni ti è capitato di sentire per lo sforzo delle spinte? E' giustificato il mio imbarazzo? Se non è giustificato ti chiedo di cercare di "consolarmi" un po' in previsione di un secondo parto in cui spero non si ripeterà questa situazione.

Scusa se mi sono dilungata, su un argomento marginale, ma per me è davvero importante capire!
Grazie!

Un abbraccio!
Margherita
 
 
Carissima Margherita,

Per prima cosa vorrei farti notare, come prima “consolazione”, il nome che hai dato al tuo "suono": un dolce grugnito durante le spinte
Usi tu stessa la parola dolce, quindi che imbarazzo ti può provocare una cosa che sa di dolce?
Leggendo la tua mail ho sorriso con tenerezza perché più di avere risposte sul fatto se esiste un’altra donna che abbia grugnito durante il parto tu hai bisogno di sentirti dire queste semplici parole….

Sei stata grande, hai partorito il tuo bambino, hai usato tutta la tua forza e tutto il tuo amore per conquistare un traguardo faticoso ed unico, aver dato alla luce una nuova vita!

Però dai non voglio essere cattiva ti racconto le mie esperienze. Ho visto insultare i mariti, vederli stritolare, urla esasperate, ma anche “grugniti” dolci e soffocati che esprimevano tutta la loro potenza. Ogni donna ha il proprio modo di esprimersi in questo momento e tu non ti devi sentire affatto imbarazzata.
Come ben avrai provato sulla tua pelle lo sforzo è sovraumano ed impossibile da contrastare. Le reazioni del nostro corpo a tale sforzo possono essere inaspettate e molte donne dopo mi riferivano che non si aspettavano di reagire così.
Molto probabilmente ti ricapiterà nel prossimo parto ma non dovrai farti assolutamente nessun problema perché questo “dolce grugnito darà frutto ad una nuova vita”. Consolati pensando a questo…

Un abbraccio
Angela l’Ostetrica
18 marzo 2013

Come ci si accorge se un bambino prende latte a sufficienza?

“Allatterò se avrò latte, avrò latte se allatterò”
 Allattare al seno
Il latte materno, nella specie umana, è da sempre il primo alimento del cucciolo.
Molte donne ancora in gravidanza, che probabilmente propenderanno per l’allattamento al seno,  si preoccupano se avranno abbastanza latte. Le stesse e la maggior parte delle donne che hanno partorito non sanno che tutta la specie umana, incluso gli animali, può produrre latte a sufficienza per uno o anche due bambini. E’ raro che una madre possa non produrre latte a sufficienza.
Quindi pensare che non si ha abbastanza latte è errato, ma è più appropriato chiedersi: quanto latte prende il bambino? Se un bambino non prende abbastanza latte è perché non succhia abbastanza o perché la suzione non è efficace.
Ma vediamo insieme quali sono i segni più attendibili per valutare se il tuo bambino non prende abbastanza latte.

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9 marzo 2013

Prendersi cura di sé per poi curarsi degli altri

Immagine di Consigli di donna.it

“Se non sei tu a pensare a te stessa, chi vuoi che ci pensi?”

A noi donne, da sempre, è stato insegnato di prenderci cura degli altri e di essere sempre disponibili nel soddisfare i desideri e le esigenze altrui. Ma alle nostre di esigenze chi ci pensa?

Prenderci cura di noi stesse è vitale.

Mentre leggevo un libro sull’arte del prendesi cura di sé mi ha colpito una bellissima metafora che dice: è impossibile dissetare gli altri attingendo da un pozzo prosciugato, perciò dobbiamo prima di tutto soddisfare le nostre esigenze, placare la nostra sete, e poi saremo in grado di dedicarci amorevolmente agli altri. Questo mi ha fatto molto riflettere, mi ha fatto riscoprire la voglia di imparare a curarmi prima di me stessa e poi di divulgare questo nuovo “sapere” a tutte le donne.

Forse sei convinta che anche gli altri si prenderanno, prima o poi, cura di te, ma perché continuare a vivere in questa illusione ed aspettare?

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4 marzo 2013

Chi è davvero l'ostetrica?

Negli ultimi decenni la figura dell'ostetrica è stata messa da parte, un po' per colpa della tecnologia e della medicalizzazione che hanno preso il sopravvento sulla salute e un po' per colpa delle stesse interessate che si sono fatte sottomettere dagli eventi.

Ma da qualche anno le cose stanno cambiando.

Immagine di Consigli di donna.it
 Ma chi è l'ostetrica? Forse la risposta più comune potrebbe essere, quella che fa nascere i bambini…ma continuando a leggere scoprirai qualcosa di veramente inaspettato.

E' la "levatrice" moderna, è la donna che guida le altre donne alla riscoperta della femminilità e della maternità, ma che si prende cura anche dei loro bambini e della loro famiglia.

L'ostetrica è la figura professionale per eccellenza che si occupa della donna a 360°, a livello fisico, emozionale e comportamentale.

A differenza del medico che cura in base alla conoscenza scientifica all'ostetrica questa sola base non basta per sostenere la donna ed accompagnarla nel suo lungo cammino. L'intuizione, la manualità, il sapere, le emozioni, l'accoglienza, l'ascolto, l'empatia tutto questo fa dell'ostetrica una vera artista nel suo campo. Infatti possiamo parlare di arte ostetrica che è il risultato delle conoscenze teoriche insieme a quelle empiriche. L'esperienza, il lavoro diretto con le donne è il vero arricchimento dell'arte ostetrica ed è una conoscenza che non si apprende sui libri.....

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1 marzo 2013

Cosa assumere in gravidanza per le difese immunitarie?

# Chiedi all'ostetrica #

Buongiorno Sig.ra Angela sono Martina. 
Avrei una domanda da farle in merito all'assunzione in gravidanza di rimedi naturali: per rinforzare le vie immunitarie ci sono molti pareri che suggeriscono di assumere PROPOLI piuttosto che ECHINACEA o RIBES.

Secondo il suo parere la sua esperienza cosa mi consiglierebbe di assumere? Consideri che sono già alla fine dell'ottavo mese di gravidanza e fino ad ora non mi sono mai ammalata,ho fatto una bellissima gravidanza senza alcun distrubo.

Solo ultimamente dopo il primo risveglio mattutino e nelle ore della giornata devo spesso soffiarmi il naso pieno pero' di muco bianco, quindi non si tratta di un vero e proprio raffreddore.

Per tale motivo le chiedo cosa posso assumere in questro ultimo mese?

La ringrazio e la saluto
Martina



Ciao Martina,

ci sono molte erbe che possono essere utilizzate per rinforzare le difese immunitarie.

Rosa canina (wikimedia.org)

Come suggerisci giustamente tu la propoli, l’echinacea o il ribes nero sono solo alcune, ma vediamo insieme per cosa sono più indicate.


La propoli ad esempio è più indicata per le irritazioni della gola (mi raccomando di utilizzare quella senza alcol).
Mentre il ribes nero è più usato come antistaminico, ha la stessa azione del cortisone cioè è l’antinfiammatorio naturale per eccellenza.

L’echinacea, oltre ad avere un fiore bellissimo, è un ottimo immunostimolante, antinfiammatorio ed è quindi ideale nei casi di raffreddore per aumentare le difese immunitarie.

Pensa che in Germania il Ministero della Sanità ha inserito l’echinacea nelle monografie positive con l’indicazione “terapia di supporto durante le infezioni virali di tipo influenzale”. Per i casi di cura da raffreddamento si possono assumere 40gtt di tintura madre o 1 compressa al giorno di estratto secco di echinacea.


Io nel tuo caso oltre a consigliarti del riposo e cercare di non prendere freddo, ti raccomanderei di bere succhi di frutta a base di agrumi (che contengono vit.C) e l’assunzione di 40gtt di tintura madre di rosa canina o 1 compressa al giorno di estratto secco. La rosa canina viene sempre utilizzata perché ricca di vitamina C oltre ad altri principi attivi. In questo caso ti indicherei la rosa canina al posto dell’echinacea.


Frutti di Rosa Canina (wikimedia.org)
Come ho già detto in altri post in cui parlo di rimedi naturali non c’è una vera e propria controindicazione in gravidanza e in allattamento sull’uso di queste erbe perché non esistono studi che ne stabiliscono gli effetti negativi a lungo termine.

Però se usati con parsimonia e considerato che nascono in natura io ne raccomando l’utilizzo, sempre meglio dei medicamenti sintetici.

Raccomando sempre di accertarsi in anticipo se il rimedio naturale che vogliamo utilizzare può essere assunto in gravidanza, perché ci sono alcune erbe che sono assolutamente da evitare in gravidanza.

Angela l’Ostetrica