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25 marzo 2013

Maternity blues

La vulnerabilità di una donna subito dopo il parto

Maternity bluesLa donna durante la gravidanza trova un suo equilibrio, sia a livello psicologico che fisico ed instaura con il bambino un rapporto di totale sintonia.
Ma tutto questo viene “spezzato” dall’arrivo del parto, il momento più importante anche se traumatico. Sì perché il distacco dal bambino, la nuova identità della donna e le nuove responsabilità portano verso un qualcosa di sconosciuto che spesso le donne vivono con disagio.
Nei primi giorni dopo il parto la puerpera va incontro ad un periodo di maggior vulnerabilità (soprattutto le primipare).
Ma vediamo quali possono essere le cause.

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22 marzo 2013

Spinte da parto/3

# Chiedi all'ostetrica #
Foto stock.xchng
Ciao Angela,
ho letto il tuo blog e ho visto che hai già risposto ad un paio di domande sulle spinte del parto fatte da donne che ancora non avevano partorito.
Io ho già partorito ma vorrei lo stesso farti delle domande perchè c'è una cosa che mi ha imbarazzato moltissimo: mentre spingevo emettevo un suono simile ad un dolce grugnito (tipo gggnnnnnn), il classico suono da sforzo dei fumetti per capirci! Mi vergognavo da morire, piuttosto che fare questo suono avrei preferito urlare, ma a me veniva questo suono a denti stretti, e per quanto provavo a non farlo mi era impossibile, perchè o spingevo più piano e non facevo il suono ma in questo caso le spinte non erano sufficienti a far uscire il mio bimbo, oppure per fare nascere mio figlio dovevo spingere con tutta me stessa e a quel punto il suono purtroppo mi veniva spontaneo.
Il mio imbarazzo poi è aumentato quando leggendo racconti di parto mi sono resa conto che la maggior parte delle donne urla o spinge "a muto", ma nessuna o quasi fa quel suono (gggnnnnn) che ho fatto io.

Le mie domande sono: se ti è capitato di sentire qualche donna fare un suono simile per spingere? Quali tipo di suoni ti è capitato di sentire per lo sforzo delle spinte? E' giustificato il mio imbarazzo? Se non è giustificato ti chiedo di cercare di "consolarmi" un po' in previsione di un secondo parto in cui spero non si ripeterà questa situazione.

Scusa se mi sono dilungata, su un argomento marginale, ma per me è davvero importante capire!
Grazie!

Un abbraccio!
Margherita
 
 
Carissima Margherita,

Per prima cosa vorrei farti notare, come prima “consolazione”, il nome che hai dato al tuo "suono": un dolce grugnito durante le spinte
Usi tu stessa la parola dolce, quindi che imbarazzo ti può provocare una cosa che sa di dolce?
Leggendo la tua mail ho sorriso con tenerezza perché più di avere risposte sul fatto se esiste un’altra donna che abbia grugnito durante il parto tu hai bisogno di sentirti dire queste semplici parole….

Sei stata grande, hai partorito il tuo bambino, hai usato tutta la tua forza e tutto il tuo amore per conquistare un traguardo faticoso ed unico, aver dato alla luce una nuova vita!

Però dai non voglio essere cattiva ti racconto le mie esperienze. Ho visto insultare i mariti, vederli stritolare, urla esasperate, ma anche “grugniti” dolci e soffocati che esprimevano tutta la loro potenza. Ogni donna ha il proprio modo di esprimersi in questo momento e tu non ti devi sentire affatto imbarazzata.
Come ben avrai provato sulla tua pelle lo sforzo è sovraumano ed impossibile da contrastare. Le reazioni del nostro corpo a tale sforzo possono essere inaspettate e molte donne dopo mi riferivano che non si aspettavano di reagire così.
Molto probabilmente ti ricapiterà nel prossimo parto ma non dovrai farti assolutamente nessun problema perché questo “dolce grugnito darà frutto ad una nuova vita”. Consolati pensando a questo…

Un abbraccio
Angela l’Ostetrica
18 marzo 2013

Come ci si accorge se un bambino prende latte a sufficienza?

“Allatterò se avrò latte, avrò latte se allatterò”
 Allattare al seno
Il latte materno, nella specie umana, è da sempre il primo alimento del cucciolo.
Molte donne ancora in gravidanza, che probabilmente propenderanno per l’allattamento al seno,  si preoccupano se avranno abbastanza latte. Le stesse e la maggior parte delle donne che hanno partorito non sanno che tutta la specie umana, incluso gli animali, può produrre latte a sufficienza per uno o anche due bambini. E’ raro che una madre possa non produrre latte a sufficienza.
Quindi pensare che non si ha abbastanza latte è errato, ma è più appropriato chiedersi: quanto latte prende il bambino? Se un bambino non prende abbastanza latte è perché non succhia abbastanza o perché la suzione non è efficace.
Ma vediamo insieme quali sono i segni più attendibili per valutare se il tuo bambino non prende abbastanza latte.

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9 marzo 2013

Prendersi cura di sé per poi curarsi degli altri

Immagine di Consigli di donna.it

“Se non sei tu a pensare a te stessa, chi vuoi che ci pensi?”

A noi donne, da sempre, è stato insegnato di prenderci cura degli altri e di essere sempre disponibili nel soddisfare i desideri e le esigenze altrui. Ma alle nostre di esigenze chi ci pensa?

Prenderci cura di noi stesse è vitale.

Mentre leggevo un libro sull’arte del prendesi cura di sé mi ha colpito una bellissima metafora che dice: è impossibile dissetare gli altri attingendo da un pozzo prosciugato, perciò dobbiamo prima di tutto soddisfare le nostre esigenze, placare la nostra sete, e poi saremo in grado di dedicarci amorevolmente agli altri. Questo mi ha fatto molto riflettere, mi ha fatto riscoprire la voglia di imparare a curarmi prima di me stessa e poi di divulgare questo nuovo “sapere” a tutte le donne.

Forse sei convinta che anche gli altri si prenderanno, prima o poi, cura di te, ma perché continuare a vivere in questa illusione ed aspettare?

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4 marzo 2013

Chi è davvero l'ostetrica?

Negli ultimi decenni la figura dell'ostetrica è stata messa da parte, un po' per colpa della tecnologia e della medicalizzazione che hanno preso il sopravvento sulla salute e un po' per colpa delle stesse interessate che si sono fatte sottomettere dagli eventi.

Ma da qualche anno le cose stanno cambiando.

Immagine di Consigli di donna.it
 Ma chi è l'ostetrica? Forse la risposta più comune potrebbe essere, quella che fa nascere i bambini…ma continuando a leggere scoprirai qualcosa di veramente inaspettato.

E' la "levatrice" moderna, è la donna che guida le altre donne alla riscoperta della femminilità e della maternità, ma che si prende cura anche dei loro bambini e della loro famiglia.

L'ostetrica è la figura professionale per eccellenza che si occupa della donna a 360°, a livello fisico, emozionale e comportamentale.

A differenza del medico che cura in base alla conoscenza scientifica all'ostetrica questa sola base non basta per sostenere la donna ed accompagnarla nel suo lungo cammino. L'intuizione, la manualità, il sapere, le emozioni, l'accoglienza, l'ascolto, l'empatia tutto questo fa dell'ostetrica una vera artista nel suo campo. Infatti possiamo parlare di arte ostetrica che è il risultato delle conoscenze teoriche insieme a quelle empiriche. L'esperienza, il lavoro diretto con le donne è il vero arricchimento dell'arte ostetrica ed è una conoscenza che non si apprende sui libri.....

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1 marzo 2013

Cosa assumere in gravidanza per le difese immunitarie?

# Chiedi all'ostetrica #

Buongiorno Sig.ra Angela sono Martina. 
Avrei una domanda da farle in merito all'assunzione in gravidanza di rimedi naturali: per rinforzare le vie immunitarie ci sono molti pareri che suggeriscono di assumere PROPOLI piuttosto che ECHINACEA o RIBES.

Secondo il suo parere la sua esperienza cosa mi consiglierebbe di assumere? Consideri che sono già alla fine dell'ottavo mese di gravidanza e fino ad ora non mi sono mai ammalata,ho fatto una bellissima gravidanza senza alcun distrubo.

Solo ultimamente dopo il primo risveglio mattutino e nelle ore della giornata devo spesso soffiarmi il naso pieno pero' di muco bianco, quindi non si tratta di un vero e proprio raffreddore.

Per tale motivo le chiedo cosa posso assumere in questro ultimo mese?

La ringrazio e la saluto
Martina



Ciao Martina,

ci sono molte erbe che possono essere utilizzate per rinforzare le difese immunitarie.

Rosa canina (wikimedia.org)

Come suggerisci giustamente tu la propoli, l’echinacea o il ribes nero sono solo alcune, ma vediamo insieme per cosa sono più indicate.


La propoli ad esempio è più indicata per le irritazioni della gola (mi raccomando di utilizzare quella senza alcol).
Mentre il ribes nero è più usato come antistaminico, ha la stessa azione del cortisone cioè è l’antinfiammatorio naturale per eccellenza.

L’echinacea, oltre ad avere un fiore bellissimo, è un ottimo immunostimolante, antinfiammatorio ed è quindi ideale nei casi di raffreddore per aumentare le difese immunitarie.

Pensa che in Germania il Ministero della Sanità ha inserito l’echinacea nelle monografie positive con l’indicazione “terapia di supporto durante le infezioni virali di tipo influenzale”. Per i casi di cura da raffreddamento si possono assumere 40gtt di tintura madre o 1 compressa al giorno di estratto secco di echinacea.


Io nel tuo caso oltre a consigliarti del riposo e cercare di non prendere freddo, ti raccomanderei di bere succhi di frutta a base di agrumi (che contengono vit.C) e l’assunzione di 40gtt di tintura madre di rosa canina o 1 compressa al giorno di estratto secco. La rosa canina viene sempre utilizzata perché ricca di vitamina C oltre ad altri principi attivi. In questo caso ti indicherei la rosa canina al posto dell’echinacea.


Frutti di Rosa Canina (wikimedia.org)
Come ho già detto in altri post in cui parlo di rimedi naturali non c’è una vera e propria controindicazione in gravidanza e in allattamento sull’uso di queste erbe perché non esistono studi che ne stabiliscono gli effetti negativi a lungo termine.

Però se usati con parsimonia e considerato che nascono in natura io ne raccomando l’utilizzo, sempre meglio dei medicamenti sintetici.

Raccomando sempre di accertarsi in anticipo se il rimedio naturale che vogliamo utilizzare può essere assunto in gravidanza, perché ci sono alcune erbe che sono assolutamente da evitare in gravidanza.

Angela l’Ostetrica